DONO, PATRIARCA DI *ANTIOCHIA*

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DONO, patriarca di *Antiochia*. - Era nipote del patriarca Giovanni cui successe nel 441-42 nella sede di Antiochia. Si formò in un monastero presso Gerusalemme sotto la guida di s. Eutimio. Eletto vescovo si segnalò per la sua ferma ortodossia, ma insieme rivelò poca comprensione e prudenza. Smaschero per primo l'errore monofisita di Eutiche in una lettera abbastanza forte all'imperatore Teodosio, ma poi a poco a poco si lasciò travolgere dalla corrente eretica capeggiata da Dioscuro. Nel cosiddetto la-trocinio di Efeso del 449 giunse persino a sottoscrivere la riabilitazione di Eutiche e la deposizione di Eusebio di Dorilea e Flaviano di Costantinopoli e di alcuni suoi vescovi suffraganei, campioni tutti dell'ortodossia. Ma poco dopo egli stesso fu deposto, e ritiratosi nel suo monastero oscuramente vi morì.

Bibl.: Tillmont, XV, ed. Venezia 1732, p. 480 sgg.; Hefele-Lecercq, II, pp. 584 sgg., 753; PL 55, 701-38; G. Bardy, in *Plihe-Martin-Fruta*, IV, p. 217 sgg. Agostino Amore