DRACONZIO, BLOSSIO EMILIO. - N. in Africa, forse a Cartagine; compose la maggior parte delle sue opere tra il 484 e il 496.
Della sua vita si conoscono le notizie che egli stesso dà: studiò sotto la guida del retore Feliciano acquistando larga cultura, che gli permise una felice carriera. Ma per un carme in lode dell'imperatore Zenone, e soprattutto per le mene di invidiosi, cadde in sospetto del re dei Vandali, Gontamondo, che lo chiuse in carcere.
Nella desolazione del carcere il poeta sentì più viva la voce di Dio; dal dolore infatti scaturirono le due opere di ispirazione cristiana di notevole bellezza poetica: la Satisfactio, in cui chiede perdono al re e il De laudibus Dei, in cui il poeta si volge all'Eterno.
Tali opere sono meno offuscate dagli artifici retorici che appesantiscono i carmi di ispirazione pagana, di largo respiro e notevoli per varietà e ricchezza di motivi. Restano infatti: Romulea in dieci carmi, di cui tre epiliti mitologici (II, VIII, X), tre declamazioni retoriche (IV, V, IX), due epitalami (VI, VII), due prefazioni (I, III), l'Orestis tragoedia in 974 esametri, il De mensibus in 24 esametri, il De origine rosarum in 7 distici elegiaci. Sull'autenticità dell'Aegritudo Perdicae si hanno dubbi.
D. desta interesse per la sua complessa personalità, in cui sentimenti ed aspirazioni umani e divini, pagani e cristiani, riflessi biblici e classici si alternano come in Agostino.
Bibliografia8 opereOpere: Draconiti carmina, ed. F. Vollmer, in MGH. Script. antiquis., XIV, Berlino 1905; e in bibl. Taubneriana (Poetas lat. min., 3). Lipsia
BIBL.: Opere: Draconiti carmina, ed. F. Vollmer, in MGH. Script. antiquis., XIV, Berlino 1905; e in bibl. Taubneriana (Poetas lat. min., 3). Lipsia 1914. Studi: Schanz, IV, II, pp. 58-68 (con ampia bibl.); Bardenhewer, IV, pp. 658-61; Moricca, III, pp. 169-91; G. Giarratano, Comment. Draconitonae, Napoli 1906; E. Provana, B. E. D., studiò biografico e letterario, in Mem. della R. Accademia delle scienze di Torino, 2ª serie, 62 (1912), pp. 23-100; G. Procacci, Interno alla composizione e alle fonti di un carme di D. (Hylas, Rom., II), in Studi it. di filol. class., 20 (1913), p. 438; A. M. Quatrioti, Gli epiliti di D., in Athenaeum, 22-24 (1944-47), p. 160 sg.
Rapisarda, Emanuele. “Draconzio, blossio emilio.” In Enciclopedia Cattolica, vol. IV, col. 1920. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1950. https://azioneromana.com/it/article/draconzio-blossio-emilio.
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