ECUMENIO. - Comes di Isauria nella prima metà del sec. VI, corrispondente ed aderente del monofisita Severo. Autore di un commentario sull'Apocalisse, pubblicato da C. H. Hoskier (The complete Commentary of Oecumenias on the Apocalypse [University of Michigan Studies, Humanistic series, 23], Ann Arbor 1928). Fra le sue autorità teologiche nomina: Atanasio, Basilio, Gregorio Nazianzeno, Metodio, Cirillo ed il commentario di Ippolito, su Daniele. Inoltre ha conosciuto Eusebio di Cesarea, Evagrio Pontico, Clemente Alessandrino ed Ireneo.
Il suo commentario fu usato da Areta e da Andrea di Cesarea. I commentari sugli Atti degli Apostoli e sulle Epistole di Paolo e le lettere cattoliche (PG 118, 119), di epoca più recente, sono a torto attribuiti ad E., ma contengono alcuni frammenti, che sono glosse marginali di E. sulle omelie di S. Giovanni Crisostomo (i frammenti sulle Epistole paoline presso Karl Staab, Paulschammentare aus der griechischen Kirche [Neustentamentliche Abhandlungen, 15], Münster 1933, p. 423 ag. e p. XXXVII sg. dell'introduzione). Questo E. è da distinguere dal vescovo E. di Potica, che visse nel sec. X.