EFESTO (Ἡφαστος). - Dio greco, figlio di Zeus e di Era. Natura ed origine sono discusse: sarebbe o il fulmine di Zeus divenuto dio, e divinità etonica, o il dio del fuoco sotterraneo considerato manifestazione di un demone della terra.
Quanto all'origine, per alcuni è un dio greco, appartenente allo strato comune indogermanico, per altri è uno straniero, venuto dalla Licia o dalle isole presso la costa asiatica, forse da Lemno. In Omero la sua figura è già completamente sviluppata: è il dio del fuoco terrestre, l'abile fabbro che prepara armi ed oggetti preziosi per gli dèi e per gli eroi, abita sull'Olimpo e lavora da solo. In età posteriore la fucina di E. fu localizzata in isole vulcaniche e gli furono associati a compagni: i Cabiri a Lemno, i Ciclopi nelle isole Lipari. E. era zoppo, o perché Zeus lo aveva precipitato dall'Olimpo per aver difeso Era, o perché Era stessa, vergognandosi del figlio zoppo dalla nascita, lo aveva scegliato in mare, dove era stato raccolto dalle Oceanidi Eurinome e Tetide. Sua moglie fu Charis o Aglaia; solo in seguito fu fatto marito di Abrodita. In Grecia ebbe culto solo ad Atene, dove aveva un altare all'Eratteo e un tempio al cosiddetto Tession ed era celebrato nelle Efestie con sacrifici, processioni, lampadodromie e agoni musicali di uomini e fanciulli. Altri centri di culto furono Lemno e Faselide, in Licia. I Romani lo identificarono con Vulcano.