ENTE DELLO SPETTACOLO. - L'E. dello
s. (denominazione assunta dal 1946) comprende i
Centri cattolici cinematografico (C.C.C.), testrale
(C.C.T.) e radiofonico (C.C.R.).
I. IL CENTRO CATTOLICO CINEMATOGRAFICO
Sorto nel 1936 per volontà di Pio XI che nell'enciclica Vigilanticura fissò il pensiero e le direttive della Chiesa in materia di cinematografo, ha avuto e mantiene il compito di informare i cattolici circa il valore morale dei films che vengono presentati in Italia. Per questo agisce alle sue dipendenze una commissione composta di esperti ecclesiastici e laici che tempestivamente emette e diffonde tali giudizi. Oltre a questa attività, che è la fondamentale, il C. C. C. si adopera per suggerire alle industrie cinematografiche spunti ed idee per una produzione moralmente sana e costruttiva, e non tralascia di fiancheggiare la libera iniziativa dei produttori, specie per ciò che riguarda i films di particolare carattere religioso, con una collaborazione anche di carattere tecnico.
Conccio della importanza di quest'opera che restaurasse e moralizzasse il cinema alla sua origine, cioè nella sua fase creatrice a produttrice, il C. C. C. auspicò e promosse la costituzione di una società cinematografica cattolica, che sorse appunto nel 1944 e si chiamò Orbis, che produsse parecchi films di azione e di documentazione (v. CINEMATOGRAFO). Alla Orbis si deve pure la prima realizzazione sperimentale di un vasto programma di cinematografia didattica relativo all'insegnamento della dottrina cristiana per mezzo del cinema. Questo programma di films catechistici è in corso di attuazione per l'opera congiunta del C. C. C., che ne cura l'impostazione dottrinale e artistica, e della Orbis, che ne assume la realizzazione tecnica e la diffusione industriale. Promossa dal C. C. C. è stata costituita nel maggio 1949 l'A.C.E.C. (Associazione cattolica esercenti cinema) per l'organizzazione e la tutela delle oltre 3500 sale cinematografiche parrocchiali, di oratorio, di collegio o comunque dipendenti dall'autorità ecclesiastica.
II. IL CENTRO CATTOLICO TEATRALE
Sotto nel 1941, ha curato la messa in scena, o la lettura pubblica, di lavori drammatici di interesse religioso (La leggenda di ognuno, di Hugo von Hoffmanstahl, S. Oliva, di anonimo del '500, Il sacro esperimento, di Fritz Hochwalder, L'annonce faite à Marie, di P. Claudel, La Passione secondo s. Giovanni (riduzione teatrale di Guido Guarda ed altri).Ha in programma la istituzione di un Servizio per il teatro per la guida e la tutela delle oltre 2000 filodrammatiche cattoliche.
III. IL CENTRO CATTOLICO RADIOFONICO
Sotto nel 1940, ha lo scopo di sensibilizzare sempre più i cattolici in genere ed i militanti in particolare ai vari problemi (tecnici, giuridici, artistici, culturali, organizzativi) della radio diffusione e di presentare programmi di ispirazione cristiana alla Radio Nazionale (R.A.I.) nonché svolgere trasmissioni speciali alla Radio Vaticana.Per la R.A.I. il C.C.R. prepara notiziari e speciali emissioni in occasione di importanti ricorrenze religiose.
Alla Radio Vaticana collabora con speciali trasmissioni delle quali cura anche la realizzazione mediante un proprio complesso drammatico. Parte di queste trasmissioni sono dedicate ai ragazzi.
Infine il C.C.R. collabora con il servizio radio della Presidenza del Consiglio per le trasmissioni indirizzate all'estero.
BIBLI. - La vita dell'E. si può seguire soprattutto dalle pubblicazioni periodiche a cui dà vita. E cioè: Segnalazioni cinematografiche in dispense settimanali; Rivista del cinematografo, mensile di cultura e di informazioni; Indice cinematografico, riepilogo annuale dei giudizi su tutti i films proiettati in Italia dal 1934; Disco rosso, guida tascabile contenente il giudizio dei films dal 1939 in poi; Segnalazioni presentate, classificazione preventiva di tutti i films di prossima programmazione, trasmissionale ciclostilato. Inoltre V. CINEMATOGRAFO; RADIO; SPETTACOLI. Ugo Biciccia