ERASMO, santo. - Martirio di S. Erasmo. Particolare dell'affresco del vano 4ª, sottostante la chiesa di S. Maria in Via Lata (sec. VIII) - Roma.
ERASMO, santo. - È commemorato nel Martirologio geronimiano il 2 giugno. S. Gregorio Magno in una lettera dell'ott. 500 attesta che il suo corpo riposava a Formia (Reg. Epist., 1, 8). Il suo culto fu molto diffuso nell'antichità e fu annoverato fra i Santi Ausiliatori (v.).
Le notizie della sua vita e del suo martirio sono riferite da una Passio abbastanza leggendaria a composta tra il sec. VI ed il IX, secondo la quale E., oriundo di Antiochia, all'inizio della persecuzione di Diocleziano, si rifugiò sui monti del Libano. Ritornato in città fu preso, flagellato, scarnificato e rinchiuso in carcere. Liberato miracolosamente, passando per Sirmio, dove ebbe a soffrire da parte di Massimiano, giunse a Formia, dove poco dopo morì. Incerta è la qualifica di primo vescovo della città attribuitagli de documenti posteriori.
Bibliografia5 opereActa SS. Iunii, I, Parigi 1867, pp. 206-14; Lanzoni, p. 163 seg.; Martyr. Hieronymianum, p. 296 sg.; H. Delahaye, Les origines du culte des
BIBL.: Acta SS. Iunii, I, Parigi 1867, pp. 206-14; Lanzoni, p. 163 seg.; Martyr. Hieronymianum, p. 296 sg.; H. Delahaye, Les origines du culte des martyrs, Bruxelles 1933, p. 307 sg.; D. Mallardo, Il caltradorio marmoreo di Napoli, Roma 1947, p. 94.
Agostino Amore
ICONOGRAFIA
La più antica rappresentazione del suo martirio è in un affresco dell'VIII sec. della chiesa sotterranea di S. Maria in via Lata a Roma, ove E. è davanti al console e da presso sono due sgherri. Accanto, in un altro affresco frammentario, il Santo è trasportato in cielo da due angeli.
Nel sec. XIII scene del suo martirio sono nel candelabro per il cero pasquale del duomo di Gaeta. Più tardi lo si raffigura in abiti vescovili e, quale protettore dei marinai, con un argano con attorcigliata una gomena; così in alcune sculture e pitture tedesche del sec. XV e XVI quali una statua lignea nella chiesa di S. Severino a Passau, e in una pittura di Michele Fischer a Grier, Talvolta, seguendo la interpretazione popolare, data alla rappresentazione, in luogo della gomena sono attorcigliati all'argano gli intestini del Santo, così nel quadro di M. Grünewald che è nella Pinacoteca di Monaco. Degno di particolare menzione anche il grande dipinto di Nicola Poussin della Pinacoteca Vaticana raffigurante il martirio di E., riprodotto a musaico sull'altare dedicato al Santo nella Basilica Petriana.
BibliografiaK. Künste, Iconographie der Heiligen, II, Friburgo in Br. 1926, pp. 210-13.
BIBL.: K. Künste, Iconographie der Heiligen, II, Friburgo in Br. 1926, pp. 210-13.
Amore, Agostino, and Emilio Lavagnino. “Erasmo, santo.” In Enciclopedia Cattolica, vol. V, coll. 470–471. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1950. https://azioneromana.com/it/article/erasmo-santo.
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Amore, Agostino, and Emilio Lavagnino. “Erasmo, santo.” Enciclopedia Cattolica, vol. V, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1950, coll. 470–471. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/erasmo-santo.
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