ESPAZIONE

ESPAZIONE. - L'atto, con cui si ripara (o dal peccatore stesso o da altri in vece sua) l'offesa e il torto reciti alla divinità con il peccato. Come l'idea di colpa, così l'idea di e. si trova presente, più o meno purificata da elementi eterogenei, e operante in vari modi (sacrifici, anche di sangue, cerimonie, pratiche ascetiche e penitenziali, come digiuni, flagellazioni, ecc.) presso tutte le religioni. L'e., nel suo concetto più pieno e perfetto, è propria solo del cristianesimo. Il cristianesimo, infatti, adora nel grande mistero della Redenzione il Figlio di Dio fatto uomo, che si addossa i peccati tutti dell'umanità e adeguatamente li ripara; il fa offrire da parte dei cristiani, per riceverne il frutto, la cooperazione delle loro opere (preghiere, elemosine, digiuni, pene e sacrifici quotidiani amorosamente sopportati, ecc.), le quali dal Redentore mutuano il loro valore espiatorio, da Lui sono offerte al Padre e dal Padre accettate (v. CRISTO; INDULGENZE; MERITO; PENITENZA; REDENZIONE; SACRIFICIO; SODDISFAZIONE VIGARIA).

Per le religioni dei primitivi e degli altri popoli civili, V. alle singole voci.