FORTINI, MARCO

FORTINI, MARCO. - Sacerdote e patriota, n. a Fratta Polesine il 26 apr. 1784, m. ivi il 28 maggio 1848. Modesto cappellano alla Fratta, venne coinvolto nel processo dei carbonari polesani per essersi lasciato affiliare alla carboneria senza neppure conoscerne gli statuti. Condannato a morte del tribunale sedente a Venezia, la pena capitale gli fu commutata in quindici anni di carcere duro.

Trascorse cinque anni allo Spielberg, sino alla grazia sovrana elargitagli alla fine del 1827. Nel carcere fu esempio di virtù cristiane e consolatore soave dei suoi concaptivi: l'Oroboni e il Villa spirarono nelle sue braccia, da lui ricondotti alle pratiche della fede. Dopo la liberazione tornò a vivere umilmente nel paese nato, dandosi all'insegnamento elementare.

Il Pellico ne parla con commossa simpatia nelle Mie prigioni a così pure l'Andryane nei suoi Mémories d'un prisonnier d'Etat.

BIBL.: A. Vancucci, I martiri della libertà italiana. II, 6ª ed., Milano 1878, nn. 123-28; D. Chittone, nel commento alle Mie prigioni del Pellico, Saluzzo 1907, pp. 354-67; E. U. Montini, I protesti spielberghiani, Roma 1937, pp. 170-71.

ROZZO U. Montini

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“FORTINI, MARCO.” Enciclopedia Cattolica, vol. V (1950), p. 916. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/fortini-marco.