FORSTER, HEINRICH

FORSTER, HEINRICH. - Vescovo di Breslavia, n. il 24 nov. 1799 a Gross-Glogau, m. il 20 ott. 1881 al castello di Johannesburg, nella Slesia austriaca. Ordinato sacerdote nel 1825, svolse dapprima attività pastorale a Landeshut. Membro del Capitolo del duomo di Breslavia nel 1837 si distinse per le sue efficaci prediche contro J. Ronge, uno dei fondatori della sciamatica «Chiesa cattolica tedesca». Nel 1853 successe al Diepenbrock come principe-vescovo di Breslavia.

Strenno difensore dei diritti dei cattolici, diede chiara dimostrazione del suo valore nel periodo successivo al Concilio Vaticano e durante il Kulturkampf. Aderi subito alla dichiarazione dell'infallibilità pontificia e sospese alcuni professori restii ad approvare le delibera-

zioni del Concilio. Nel 1873 si rivolse, a nome anche di altri prelati, all'imperatore Guglielmo I, pregandolo di non apporre la sanzione reale alle cosiddette leggi di maggio, espressamente contrarie ai cattolici. Le autorità statali decisero allora di procedere all'arresto del coraggioso prelato, e di costringerlo a rinunciare all'ufficio. Avvertito in tempo, il vescovo si ritirò nel castello di Johannesburg (nella parte austriaca del vescovato), donde continuò ad ammirare la sua diocesi fino alla morte. Nel nov. del 1875, una sentenza del tribunale prussiano aveva dichiarato decaduto il F. dalla dignità di principe-vescovo di Breslavia.

BIBL.: H. Brück, Geschichte der katholischen Kirche in Deutschland, IV, 1, Magenta 1901, passim; F. Lauchert, a. V. in LThK, IV, coll. 68-69. Silvio Furlani
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“FORSTER, HEINRICH.” Enciclopedia Cattolica, vol. V (1950), p. 913. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/forster-heinrich.