FRANCO DI COLONIA

FRANCO di Colonia. - Teorico e compositore di musica, vissuto nel sec. XIII (ca. 1250-80). Da manoscritti delle sue opere si sa che era cappella lano del Papa e praeceptor dell'ospedale di S. Giovanni Gerosolimitano a Colonia (C. Cousse-maker, L'art harmonique au moyen âge, Parigi 1865, p. 22).

Della sua attività di compositore si ha notizia da Jacques de Liège, che, nel I. VII dello Speculum musicae, dice di aver ascoltato a Parigi un triplum (composizione a tre voci) attribuita a F. di C. (C. Cousse-maker, Scriptores, II, p. 402).

Come teorico egli diede il suo nome a un nuovo periodo della storia e della notazione musicale, in quanto codificò le preesistenti regole e ne diede altre, sulla divisione della breve in tre semibrevi, sulle legature, sulle consonanze e dissonanze, ecc., nel Compendium discantus magistri Franconis (op. cit., I, pp. 134-36) e soprattutto nell'Ars cantus mensurabilis (M. Gerbert, Scriptores, III, pp. 1-16; C. Cousse-maker, op. cit., I, pp. 117-36). Questo ultimo trattato fu in passato attribuito a Franco di Parigi, personalità non ben definita e forse di poco più antica, cui accenna un passo dell'anonimo IV del Cousse-maker (op. cit., I, p. 342) che parla di due Franconi. All'opera teorica di Franco di Parigi si ricollegano forse un commento e tre compendi, tutti con un medesimo inizio, evidentemente analogo all'originale (n. Coudent revivitate moderni) pubblicati dallo stesso C. Cousse-maker (op. cit., I, pp. 202-96, 303-19, 319-27, 383-403). Sul sistema franconiano, usato nelle sue grandi linee fino a tutto il sec. XVI, è basata la notazione mensurale moderna.

I principali manoscritti dei trattati franconiani si trovano a Parigi (Bibliothèque Nationale), a Oxford (Bodeian Library), a Londra (British Museum), a Milano (Biblioteca Ambrosiana), ecc.

BIBL.: O. Koller, Versuch einer Rekonstruktion der Notenbeispiele zum 1. Kap. von Franko's Ars cantus mensurabilis, in Vierteljahrschrift für Missificcenschrift, 6 (1860), pp. 242-67; Wolf, Geschichte der Metusurlaotation, Lipsia 1904, p. 252; J. Wolf, Geschichte der Metusurlaotation, 1913, p. 126 sq.; Riemann, Geschichte der Musikkohorie, 1913, p. 326 sq.; B. Bessel, Studien zur Musik des Mittelalters, in Archiv für Musikwissenschaft, 1 (1927), p. 156 sq.; G. Kuhlmann, Die zweistimmige französischen Motetten des Kodex Montpellier, Fac. med. 1-196 in ihrer Bedeutung für die Musikgeschichte des 3. Jahrh., I, 1938, pp. 84-160; G. Keese, Music in the middle ages, Nuova York 1940, p. 288 sqq.