FRANCO, GIOVANNI GIUSEPPE. - Gesuita, fratello e confratello del p. Secondo notissimo predicatore, n. a Torino il 26 genn. 1824, m. a Roma il 15 genn. 1908. Accolto nella Compagnia il 9 ag. 1838, fu sacerdote a Vercelli il 4 giugno 1848.
La dispersione dei Gesuiti, a seguito dei moti di quell'anno, gli offri il destro, nel viaggiare in lungo e in largo per la Francia e per il Belgio, di perfezionare la sua preparazione teologica a Loranzo, quella botanica a Parigi, e di formarvi una soda cultura nei campi più disparati. Tornò in Italia nel 1851 e tra il 1857 ed il '63 predicò misioni in Toscana ed a lungo soggiornò in Corsica, mentre s'andava sempre più affermando la sua fama di scrittore forbito ed efficace, con apprezzati saggi narrativi a carattere storico, pedagogico e morale.
Col 2 nov. 1863 entrò nella redazione de La Civiltà Cattolica, alla quale, in una con il ministero sacerdotale, diede tutto il meglio di sé non solo con numerosi articoli e riviste, ma anche con romanzi e racconti, desunti per lo più da farti storici, anche contemporanei; intreccio avvincente, fine analisi, notizie istruttive, quantunque prolisse talora e digressive; Tigranate (2 voll., Roma 1883); Le vie del cuore (2 voll., Modena 1889); Le gemelle africane (2 voll., ivi 1892); Gli spiriti delle tenebre (ivi 1892); La sposa della Sila (ivi 1893). Si ricordano in particolare I Crociati di S. Pietro (1868), che videro poi la luce in tre volumi (Roma 1869-70), e furono anche largamente tradotti ed editi all'estero. L'opera costituisce preziosa fonte storica per gli avvenimenti dell'ott.-nov. 1867. L'autore infatti, oltre ad avvalersi di abbondante corredo bibliografico d'ogni tendenza, ebbe anche modo di attingere liberamente a con scrupolosa obbiettività al carteggio del governo pontificio messogli a disposizione da Pio IX. Per volere del quale inoltre il F. svolse delicati incarichi in occasione del Concilio Vaticano e contribuì alla edizione della Summa Conciliorum brevissima del segretario del Concilio, mons. Fessler.