FRANCHI, ALESSANDRO. - Cardinale, n. a Roma il 25 giugno 1819, m. ivi il 31 luglio 1878. Alunno del Seminario romano e laureatosi in teologia, dopo aver sostenuto una pubblica disputa, fu chiamato dal card. Lambruschici alla Congregazione degli Affari ecclesiastici straordinari e divenne minutante nella Segreteria di Stato. Nel 1853 fu inviato come incaricato d'affari ad interim in Spagna ed ebbe molta parte nella stipulazione del Concordato con la S. Sede.
Eletto, nel 1856, arcivescovo titolare di Tessalonica ed internunzio apostolico alla corte toscana, rimase a Firenze fino alla partenza del Granduca (1859). Tornato a Roma, assunse nel 1866 la carica di segretario della Congregazione degli Affari ecclesiastici straordinari.
Nel 1868 andò nunzio apostolico in Spagna, e, lasciata quella nazione dopo l'abdicazione della regina Isabella, fu inviato (1871) a Costantinopoli come ambasciatore straordinario presso il sultano. Nel Concistero del 22 dic. 1873 Pio IX lo creò cardinale, assegnandogli il titolo di S. Maria in Trastevere a l'anno seguente ebbe la prefettura della Congregazione di Propaganda Fide. Nel Conclave del 1878 fu tra i papabili e Leone XIII subito dopo la sua elezione lo nominò segretario di Stato; ma pochi mesi poté ritenere tale altissimo ufficio essendo stato sorpreso dalla morte.
BIBLI: L. Testé, Préface au Conclave, Parigi 1877, p. 222; M. De Cesare, Il Conclave di Leone XIII e il futuro Conclave, Città di Castello 1888, p. 244; E. Soderini, Il pontificato di Leone XIII, 3 voll., Milano 1929-33 (v. indice finale).
Mario de Camillo