FREGOSO, FEDERICO. - Cardinale, n. a Genova ca. il 1480, m. a Gubbio il 22 luglio 1541. Ad istanza del duca d'Urbino suo zio, Giulio II lo nominò arcivescovo di Salerno nel maggio 1507, e nel 1508 gli diede in commenda il vescovato di Gubbio. Fratello del doge di Genova, Ottaviano, lo coadiuvò nel governo partecipando anche ad una spedizione contro i corsari.
Nel 1522 dovette lasciare Genova assediata dagli Spagnoli e fuggì in Francia dove ebbe dal re l'abbazia di S. Benigno di Digione. Amico del card. Contarini, partecipò con lui a quella corrente spirituale che voleva la riforma della Chiesa e condivise le sue idee sulla Grazia. Fu chiamato a Roma nel 1536 alla famosa commissione di preparazione della riforma insieme con il Sadoleto, col Carafa,
56. ENCICLOPEDIA CATTOLICA
V. col Polo ed altri. Il 19 dic. Paolo III lo creò cardinale. Pietro Bembo che fu suo ospite a Roma nel 1513 lo mise come interlocutore nelle sue Prose della volgar lingua; così pure Baldassar Castiglione nel Cortegiano cominciato a scrivere nel 1514. Lasciò alcune sue opere a stampa, fra cui un Trattato dell'orazione (Venezia 1542 e 1543). Fu sepolto nel duomo di Gubbio dove fu vescovo dopo aver dovuto rinunciare a Salerno.pp. 390-98; G. Paczano, Memorie per servire allo storie della
Chiesa salernitana, Salerno 1857, p. 140 sgg.; Pastor, V; passim.
Antonio Cistellini
