GALLEFFI, PIETRO FRANCESCO. - Cardinale, n. a Cesena il 27 ott. 1770, m. a Roma il 18 giugno 1837. Compiuti a Roma gli studi all'Accademia dei nobili ecclesiastici, fu da Pio VI, nel 1794, annoverato fra i suoi camerieri segreti partecipanti.
Econoce segretario della Fabbrica di S. Pietro nel 1800 e convisitatore dell'ospedale di S. Spirito nell'anno seguente, Pio VII, nel Concessore del 12 luglio 1803, lo creava cardinale, del titolo di S. Bartolomeo all'Isola nominandolo, inoltre, abate commendatario di Subisco e prefetto della Congregazione della Disciplina regolare.
Durante il periodo della prigionia del Pontefice difese intrigidamente i diritti della Chiesa ed appartenne alla gloriosa schiera dei cardinali neri e fu esiliato prima a Sedan, poi a Charleville e più tardi a Lodève. Al ritorno del Papa in Roma (1814) divenne segretario dei memoriali e nel 1820 arciprete della Basilica Vaticana. Nello stesso anno ebbe il vescorato di Albano. Camerlengo per volere di Leone XII, tenne il governo del conclave alla morte di quel Pontefice e del suo successore Pio VIII e in entrambi ottenne voti per il pontificato. Diventato sottodecono del S. Collegio e vescovo di Porto e Civitavecchia (1830), diede nuove prove del suo zelo pastorale a della sua accesa carità.