GALLETTI, GIUSEPPE

GALLETTI, GIUSEPPE. - Statista, n. a Bologna l'11 ag. 1798, m. ivi il 26 luglio 1873.

Cospiratore nel 1821, resosi noto nei modi del 1831, quindi uno dei capi più influenti del liberalismo emiliano. Arrestato e processato nel 1844, fu condannato alla reclusione a vita. L'amnistia del '46 lo restituì alla libertà e due anni più tardi Pio IX lo chiamava nel ministero Recchi-Antonelli.

Conquistatasi larga popolarità, partecipò quasi ininterrottamente ai successivi gabinetti, tenendo contegno incerto ed ondeggiante fra le parti in contrasto, sicché parve perfino subdolo nelle vicende che precedettero e seguirono la partenza di Pio IX per Gaeta. Presiede la Costituente del '49 e fu per breve tempo capo dello stato maggiore della Repubblica romana con il grado di generale. Ciò non ostante l'Oudince intendeva valersi di lui, ma il G. rifiutò a partì esule per la Sardegna, dove si occupò di problemi minerati. Malvisto così dai moderati come dai radicali, fu ostentatamente lasciato in disparte fino al 1866 quando gli elettori di Poggio Mirteto lo inviarono alla Camera italiana per la brevissima durata della IX legislatura. Caduto nelle elezioni successive, visse gli ultimi anni a Bologna, tenendo cariche amministrative di secondaria importanza.

BIBL.: A. M. Ghisalberti, s. V. in Diz. del Risorg., III, pp. 169-73, con l'indicazione di altri scritti dello stesso Ghisalberti e dei volumi autobiografici del G. Renzo U. Montini
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“GALLETTI, GIUSEPPE.” Enciclopedia Cattolica, vol. V (1950), p. 1127. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/galletti-giuseppe.