GLUCK, CHRI-
STOPH WILLIBALD. - Compositore melodrammatico, n. a Weidenwang presso Er-bach, in Baviera il 2 luglio 1714, m. a Vienna il 15 nov. 1787. Da giovane fece parte della Schola cantorum del Collegio dei Gesuiti di Komotau, ove studiò canto, pianoforte, organo.
Rezatosi a Praga, continuò gli studi guadagnandosi la vita cercando nelle chiese e suonando il violino, nel quale si era perfezionato con il p. Czernohorsky. Nel 1736 si recò a Vienna ove ebbe modo di farsi apprezzare per la versatilità del suo ingegno musicale. Il principe di Melzi lo inviò a Milano alla scuola del Sanmartini. Nel 1741 compose l'Artuserse, opera di pretto stile italiano che ebbe immenso successo. Negli anni seguenti viaggiò molto conquistandosi larga fama. Nel 1756 il Papa lo cercò cavaliere dello Speron d'Oro, del quale il G. molto si gloriava. Con l'aiuto del poeta italiano Calzabigi ideò e attuò la riforma del teatro melodrammatico. A Parigi ebbe quali forti commettitori il Lulli ed il Meul. L'Alceste e l'Ifigenia in Aulide restano, fra le altre molte opere, i suoi capolavori.
Di strettamente sacro, oltre alcune composizioni giovanili, restano un De profundis, un Miserere, una Messa ed alcuni mottetti che nulla aggiungono alla meritata fama di insigne operista.
Ratisbona 1914; I. Pizzetti, Il teatro musicale in G., Firenze 1914. Importantissimi per la conoscenza del G. sono gli studi del G.-Jahrbuch, Lipsia 1913-18; A. Einstein, G., Londra 1936, vers. it., Milano 1946. Silverio Mattei