GOUNOD, CHARLES. - Musicista, n. a Parigi il 17 giugno 1818, m. a St-Cloud il 17 ott. 1893. Di precoce ingegno, studiò musica, lettere e filosofia. Vincitore del Grand prix de Rome, fu a Roma nel 1840 e 1841, dove fu avvinto dalle esecuzioni polifoniche palestriniane, sì da comporre egli stesso una messa, eseguita poi con successo, che gli valse la nomina a maestro di cappella a S. Luigi de' Francesi.
Fu poi a Vienna e a Lipsia. Tornato a Parigi, iniziò una brillante carriera operistica. Scrisse numerose opere che ebbero varia fortuna, fra cui il Faust, autentico capolavoro. Compose molta musica sacra: gli oratori Tobias, Jésus sur le lac de Tibériades (1882), La Rédemption (1883), Mors et vita, quattro messe solenni, mottetti, uno Stabat, un Requiem e la celebre Ave Maria adattata al preludio di Bach.
Uomo austero, nobile e religiosissimo (da giovane era stato educato in seminario) ha impresso la sua personalità nell'arte, dove hanno larga parte il sentimento

(fot. Bildarchiv d. Ö. Nationalbibliothek)
(da Panthéon des illustrations françaises au XIXe siècle publié sous la direction de Victor Frand-Clergé, Parigi s. a.)