GOLGI, CAMILLO

GOLGI, CAMILLO. - N. a Corteno (Brescia) il 7 luglio 1844, m. a Pavia il 21 genn. 1926. Allievo di Bizzozero. Fu professore di istologia e di patologia generale all'Università di Pavia. Si servì di un suo particolare metodo (colorazione cromo-argentica) con cui scoprì le cellule nervose multipolari e con il quale rese possibile l'indagine istologica per la conoscenza della struttura del tessuto nervoso; queste ricerche gli meritarono il conferimento del premio Nobel per la medicina del 1906.

Descrissero per il primo accuratamente lo sviluppo del parassita della malaria nell'uomo, trovando un rapporto tra il ciclo di sviluppo del plasmodio e le curve della temperatura febbrile; indicò la differenza tra la malaria perniciosa e le febbri intermittenti terzane e quartane e ne specificò la cause. Non ha mai affrontato il problema religioso ed affermava che la scienza non ha e non avrà mai nulla da dire in proposito.

I suoi scritti in Opera omnia (Milano 1903).

BIBL.: A. Castiglioni, s. V. ENOCH. Ital., XVII, p. 495; cf. anche: Pio XI, Discorso per il X Congr. internaz. di chimica, in L'osserv. romano, 22 maggio 1938. Giorgio M. Baffoni