GRANELLI, GIOVANNI. - Gesuita, letterato ed oratore, n. a Genova il 15 apr. 1793, m. a Modena il 3 marzo 1770. Non ancora sacerdote, insegnò con straordinario successo belle lettere nel Collegio di Padova; indi passò a Bologna, nel Collegio di S. Luigi, per lo studio della teologia, assistendo nello stesso tempo i convittori, per i quali compose le tragedie Sedecia, Manasse, Dione, recitate nel teatro del Collegio dal 1731 al 1733 e ripetute a Parma nel 1736. Il G. vi si dimostra autore dello stella pittura dei caratteri, nella fattura squisita del verso e nella forbitezza dello stile. Dal 1737 si dedicò alla predicazione.
zione, restaurando specialmente il genere delle «lezioni sacre», di argomento scritturistico; nel 1761 fu chiamato a Vienna, come predicatore di corte, da Maria Teresa, che vi voleva riprendere la predicazione italiana interrotta. Fu rettore del Collegio di Modena, bibliotecario e teologo del duca Francesco III.
Oltre alle tre tragedie accennate, ne compose una quarta, *Seila* (1761), ma fiacca e stenta; più celebri rimase le opere oratorie: *Lezioni morali, istoriche, critiche e cronologiche*, che trattano la storia del Vecchio Testamento fino alla cattività di Babilonia (16 voll., Parma-Modena 1765-69); *Prediche quaresimali e panegirici* (2 voll., Modena 1771), delle quali si ebbero in breve molte edizioni. Le *Poesie scelte* comparvero postume (ivi 1772).