GOZZI, CARLO

GOZZI, CARLO. - Scrittore, n. a Venezia il 13 dic. 1720, ivi m. il 4 apr. 1806.

Fratello minore di Gasparo, va ricordato per la Marfisa bizzarra, per le Fiabe (delicate, talvolta gustose, spesso appesantite da superficie allegorie, che comunque ebbero notevole fortuna specialmente nella Germania romantica), e per le Memorie inutili, smaliziata rievocazione della sua vita. Diretto avversario di Carlo Goldoni che accusava di scarsa poesia e di non-moralità, è interessante figura della rigida tradizione veneta contraria alle «follie» moderne letterarie e morali; fedele propugnatore dell'obbedienza ai governi costituiti, è oppositore convinto del distacco tra filosofia e religione operato dai «filosofi», i quali, secondo il G., al «rossore» e alla «vergogna» hanno posto il nome di pregiudizio.

BIBL.: E. Carrara, Studi sul teatro ispano-veneto di C. G., Cagliari 1901; H. Hoffmann-Russick, G. in Germany, Nuova York 1930; G. Ziccardi, Forme di vita e d'arte nel Settecento, Firenze 1931, pp. 111-80; B. Cestaro, C. G., Torino 1932; A. Bobbio, Studi sui drammi spagnoli di C. G., in Conviction, nuova serie, 2 (1948), pp. 722-71; B. Croce, La letteratura italiana del Settecento, Bari 1949, pp. 152-65; M. Petrocchi, Il tramonto della Repubblica di Venezia e l'assolutismo illuminato, Venezia 1950, cap. 4. Massimo Petrocchi
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“GOZZI, CARLO.” Enciclopedia Cattolica, vol. VI (1951), p. 595. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/gozzi-carlo.