GOZZI, CARLO. - Scrittore, n. a Venezia il 13 dic. 1720, ivi m. il 4 apr. 1806.
Fratello minore di Gasparo, va ricordato per la Marfisa bizzarra, per le Fiabe (delicate, talvolta gustose, spesso appesantite da superflue allegorie, che comunque ebbero notevole fortuna specialmente nella Germania romantica), e per le Memorie intitili, smaliziata ricovazione della sua vita. Diretto avversario di Carlo Goldoni che accusava di scarsa poesia e di non-moralità, è interessante figura della rigida tradizione veneta contraria alle «follie» moderne letterarie e morali; fedele propugnatore dell’obbedienza ai governi costituiti, è oppositore convinto del distacco tra filosofia e religione operato dai «filosofi», i quali, secondo il G., al «rossore» e alla «vergogna» hanno posto il nome di pregiudizio.
GOZZI, CARLO. - Scrittore, n. a Venezia il 13 dic. 1720, ivi m. il 4 apr. 1806.
Fratello minore di Gasparo, va ricordato per la Marfisa bizzarra, per le Fiabe (delicate, talvolta gustose, spesso appesantite da superflue allegorie, che comunque ebbero notevole fortuna specialmente nella Germania romantica), e per le Memorie intitili, smaliziata ricovazione della sua vita. Diretto avversario di Carlo Goldoni che accusava di scarsa poesia e di non-moralità, è interessante figura della rigida tradizione veneta contraria alle «follie» moderne letterarie e morali; fedele propugnatore dell’obbedienza ai governi costituiti, è oppositore convinto del distacco tra filosofia e religione operato dai «filosofi», i quali, secondo il G., al «rossore» e alla «vergogna» hanno posto il nome di pregiudizio.