GRACIÁN Y MORALES, BALTASAR

**GRACIÁN Y MORALES, BALTASAR.** - Gesuita e scrittore spagnolo, n. a Belmonte l'8 genn. 1601, m. a Tarazona il 6 dic. 1658. Entrò nella Compagnia di Gesù a Tarragona (1619) e, ordinato sacerdote, visse alternativamente in Huesca, Zaragoza, Lérida, Gandia, Valencia e, a intervalli, in Madrid, ove si segnalò come sacro oratore.

Nella condotta religiosa e nel gusto letterario non ebbe sempre serenità di giudizio. Così riluttò alla censura dei suoi libri da parte dell'Ordine, e, nelle sue opere, ai pregi assocì occorsi di concisione e di acutezza.

I suoi libri sono programmi di educazione sociale dei diversi tipi degli uomini di mondo: *El Héroe* (Madrid 1637), *El político Fernando* (Saragozza 1604), *El discreto* (Huesca 1646), *El oráculo manual y arte de prudencia* (ivi 1647), *El Criticón* (Saragozza 1651; Huesca 1653; Madrid 1657). Quest'ultimo è un romanzo filosofico in tre parti, corrispondenti alle tre età dell'uomo, ispirato dalle *Acustezze* del Pellegrini e dal *Canocchiale aristotelico* del Tesauro, dove G. spiegò tutto il suo spirito critico, analizzando i tipi, le regioni, i costumi del suo tempo, con satira sentenziosa, profonda e, a volte, implacabile.

G. molto contribuì alla diffusione del culturalismo e del concettismo, specialmente con la sua *Agudeza y arte de ingenio* (Huesca 1648).

Immune dai consueti difetti formali è, invece, il *Comulgatorio* (Saragozza e Madrid 1655), in cui G. rivela il suo spirito devoto e il fondo sincero del suo carattere.

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BIBL.:** Opere: *El discreto, Oráculo manual*, *El Héroe*, in *Bibl. de autores españoles*, LXV; *El Héroe*, *El discreto* (con intr. di A. Farinelli), Madrid 1900; *Cartas autógrafas* (a cura di A. Bonilla), in *Rev. crit. hisp., 2* (1916), pp. 212-35; *El Criticón* (a cura di M. Romera-Novarro), Filadelfia 1938-40 (trad. II. di E. Mele, Bari 1927); Sommervogel, III, coll. 1646-56. Studi:

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BIBL.:** Croce, *I trattatisti italiani del concettismo e B. G.*, Napoli 1899; F. Rahola, *Estudio critico sobre B. G.* y *on Criticón*, Barcellona 1908; A. Morel Fatio, *Les moralistes espagnoles du XVII* siècle et en particulier sur G. B.*, in *Bull. hisp., 12* (1910), p. 377 sqq.; A. Coster, *B. G.*, in *Rev. hisp., 29* (1913), p. 347 sqq.; F. Maldonado, *B. G.*, *Como pesimista y político*, Salamanca 1916; A. F. G. Bell, *B. G.*, Oxford 1921; G. Marone, *Morale e politica di B. G.*, Napoli 1925; E. Sarmiento, *La estética de B. G.*, in *Bull. hisp., 37* (1935), p. 27 sqq.; A. Farinelli, *G. y la literatura diula en Alemania*, in *Divagaciones hispánicas*, II, Barcellona 1936, p. 97 sqq.

Una rassegna bibliografica su G. a cura di M. Romera-Novarro si trova in *Hisp. rev.*, 4 (1936), p. 11 sqq. Cf. inoltre: A. Ferrari, *Fernando el católico en B. G.*, Madrid 1945; J. M. García Lopez, *B. G.*, Barcellona 1947.