GUGLIELMO di Volpiano, santo. - Abate benedettino di S. Benigno di Digione, n. nel 962 dal conte Roberto di Volpiano nell'Isola S. Giulio d'Ortra (Novara), m. il 1° genn. 1031 a Fécamp.
G. entrò giovanissimo a S. Genuario di Lucedo presso Vercelli, dove più tardi si fece monaco; studiò a Vercelli e a Pavia; seguì nel 987 l'abate Maiolo a Cluny. Nel 988 fu affidata a lui la riforma di St-Sernin (presso Avignone) e nel 989 quella di S. Benigno di Digione, dove fu eletto abate nel 990 e ordinato sacerdote dal vescovo Brunone.
Fervente discepolo di s. Benedetto, suscitò presto un nuovo spirito tra i suoi monaci, il cui numero aumentò tanto che egli poté estendere la sua riforma ad altri monasteri della Lorena, di Francia e d'Italia. Fra questi fu l'abbazia di Fruttuaria (v. IVREA) che G. fondò nel 1003 con l'aiuto dei suoi fratelli e del re Arduino, suo zio, e che divenne un fiorente centro di riforma cluniacense; di là lo spirito di G., verso il 1070, si estese anche a St. Blasien e a Siegburg in Germania. In G. la fortezza si congiunse con la prudenza, e l'austerità della disciplina con la dolcezza del cuore. Per il popolo mostrò carità illimitata; istituì scuole d'alta cultura, ma non tralasciò l'educazione del popolo; diede un forte impulso all'arte, in particolare all'architettura romanica in Borgogna, Normandia e Piemonte; il suo capolavoro rimane la chiesa di S. Benigno di Digione. Il suo culto non è stato approvato, ma viene commemorato nei Martirologi dell'Ordine benedettino il 1° genn.