GUIDI, IGNAZIO - RITATTO.
tributi di grande importanza agli studi arabo-musulmani, pubblicando e studiando testi letterari (Ibn Hisâmi commentarius..., 1871-74; Studi su... Calila e Dimna, 1873; Tables alphabétiques du Kitâb al-Agâni, 1900), grammaticali e lessicografici (Il Kitâb al-Istidrâk, 1890; Il libro dei verbi di Ibn al-Qûtiyya, 1894), storici (Annales... at-Tabari, 1882-86), giuridico-religiosi (traduzione annotata del sommario di diritto mâlikita di Halîl, 1921), compiendo ricerche storiche (Roma nei geografi arabi, 1877; L'Arabie antéislamique, 1921). Ma va soprattutto ricordato per l'imponente complesso di lavori monografici sulle principali letterature cristiane d'Oriente: siriaca, copta, araba, etiopica, dell'ultima delle quali egli fu, negli scritti e nell'insegnamento, il più grande maestro dell'età moderna. Integralmente compenetrato, attraverso la fede e le pratiche, della tradizione cristiana, conoscitore profondo della letteratura ecclesiastica greca, impareggiabile nel minuto lavoro filologico e nell'indagine dei rapporti genetici tra le varie letterature, diede saggi programmatici del suo metodo con i Testi orientali inediti sui Sette Dormienti di Efeso (1884-85), con Le traduzioni dei Vangeli in arabo e in etiopico (1888), con Gli Atti apocrifi degli Apostoli nei testi copti arabi ed etiopici (1888), con i Textes orientaux inédits du martyre de Judas Cyriaque (1904-1906). Pubblicò e studiò un numero straordinario di testi: in siriaco, La lettera di Simeone di Beth Arsham, gli statuti della scuola di Nisibi, Chronica Minora, alcune omelie di Severo di Antiochia, l'indice degli Acta martyrum et sanctorum di P. Bedjan, ecc.; in copto, la vita di Daniele di Scete, gli apocrifi Testamenti dei patriarchi, ecc.; in etiopico, oltre a una massa di testi minori, storici, agiografici, liturgici, la grande raccolta legislativa Fetha Nagast, parte del Sinassario, alcuni annali reali, e sulla storia civile ed ecclesiastica dell'Etiopia scrisse numerosissimi articoli, anche divulgativi, culminanti nella breve ma fondamentale Storia della letteratura etiopica (1932). Instauratore dello studio scientifico della maggiore lingua moderna dell'Etiopia, l'amarico, G. la promosse, oltre che
con la già citata grammatica e con l'edizione di testi, con il grande Vocabolario amarico-italiano (1901, riproduzione fotomeccanica 1935, supplemento postumo 1940).
G. fu condirettore e collaboratore delle due grandi collezioni di testi dell'Oriente cristiano, Corpus scriptorum christianorum orientalium e Patrologia Orientalis; con liberalità ineguagliata, per oltre un sessantennio diede consiglio e aiuto a innumerevoli imprese e studi altrui.
Suo figlio MICHELANGELO, n. a Roma il 19 marzo 1886, m. ivi il 15 giugno 1946, professore di Storia e istituzioni musulmane nell'Università di Roma, oltre a felici saggi in varie letterature orientali, diede il meglio del suo ingegno all'arabo e all'islamistica, con novità e profondità di vedute, ispirate a una larga concezione critica e cristiana della storia. La sua opera migliore è La religione dell'Islam (in Storia delle Religioni, diretta da p. P. Tacchi Venturi, II, 3ª ed. Torino 1949).