GIUSTO di URGEL. - Fiorito intorno al 546, figura preminente nei Concilia di Lerida e di Valenza del 546. Scrisse, secondo quanto testimonia s. Isidoro, una Expositio in Cantica Canticorum, opera breve e allegorica, in cui, fin dalle prime righe, appare come Cristo personifichi lo Sposo e la Chiesa la Sposa.
BIBL.: S. Isidoro, De vir. ill., cap. 34; PL 67, 961-94; P. B. Gams, Die Kirchengeschichte vom Spanien, II, 1, Ratisbona 1868, p. 440 sgg.