GIUNILIO AFRICANO

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GIUNILIO AFRICANO. - Scrittore, m. nel 548-49. Il suo vero nome è Giunilo (Inullus): cf. Procopio, Anecd., 20, 17. Era quaestor sacri palatii sotto Giustiniano e scrisse per Primasio d'Adrumeto l'opera: Instituta regularia divinae legis in 2 ll., una specie d'introduzione alla S. Scrittura, basata sull'insegna-mento che aveva ricevuto nella scuola di Nisibi da parte di un certo Paolo (Paolo il Persiano?). Non rispecchia, come è stato dimostrato da R. Devreesse, le idee di Teodoro di Mopsuestia, ma solo le idee di una corrente della scuola nisibena.

BIBL.: Edizione: H. Kihn, Theodor von Mopsuestia und Julius Africanus als Exegeten, Friburgo 1580. Su altri manoscritti del molto diffuso libro di G. cf. M. L. W. Laistner, Antio-chne exegeis in Western Europe during the middle age, in Harvard theol. Revier, 1947, p. 19 seg.; A. Siegmund, Die Überlieferung der griechisch-christl. Literatur in der latein. Kirche, Monaco 1949, p. 108 seg. Studi: R. Devreesse, Essai sur Théodore de Mopsuestie (Studi e testi, 141), Città del Vaticano 1948.

pp. 273-77. Sulla data cf. Ed. Stein, Le questeur Junillus et la date des ses «Instituta», in Academie roy. de Belgique, Bulletin de la Classe des Lettres, 1937, pp. 378-83; R. Devreesse, L'Église d'Afrique durant l'occupation byzantine, in Mélanges de l'Ecole frang. de Rome, 57 (1940), pp. 150-51. Sui rapporti con Paolo di Nisibi: A. Baumstark, Gesch. der syrischen Literatur, Bonn 1922, p. 121; R. Devreesse, Essai, p. 273, n. 2. Cf. anche A. Rahls, Lehrer und Schüler bei Junillus Africanus, in Nachrichten der Göttinger Gesellschaft der Wissenschaften, Götting 1891, p. 242 sgg. Sull'importanza di G. per l'opera di Cassiodoro cf. P. Courcelle, Les lettres grecques en Occident, Parigi 1943, pp. 317, 336.