GIUNIO BASSO, sarcofago di - Particolare. Frammenti del carme sepolcrale incisi nel coperchio del sarcofago (359), ritornati in luce recentemente. Grotte Vaticane.
GIUNIO BASSO, SARCOFAGO di. - Nel 1597, durante gli scavi per la costruzione della nuova Confessione vaticana, eseguita da Giacomo della Porta per ordine di Clemente VIII (1592-1605), venne in luce un sarcofago cristiano in marmo pentelico a due piani, che sul listello superiore portava incisa l'iscrizione seguente: Giunio Basso, di rango senatorio, il quale visse 42 anni e 2 mesi, andò al Signore appena neofito, mentre era prefetto della città, il 24 ag. dell'anno in cui erano consoli Eusebio ed Ipazio, cioè nel 359.
Il sarcofago è il miglior prodotto giunto a oggi dell'arte funeraria romana del sec. IV. Il coperchio è mutilo, ma tre frammenti del cartello centrale furono trovati durante le esplorazioni del 1942 nel muro destro del braccio rettilineo della Confessione. Si è così avuta una parte del carme ivi inciso in distici.
Il sarcofago è diviso in due piani e le scene sono inquadrate tra colonne, le due centrali dei due ordini hanno una decorazione vitinea. Le scene del piano superiore rappresentano da sinistra il sacrificio di Abramo, la cattura di s. Pietro, G. Cristo tra due Apostoli, G. Cristo davanti a Pilato; nel piano inferiore da sinistra: Giobbe, Adamo ed Eva, ingresso di Gesù in Gerusalemme, Daniele tra i leoni, s. Paolo condotto al martirio.
Negli interstizi, sopra i capitelli, sono rappresentate scene simboliche di agnelli, riferentesi ai tre fanciulli nella fornace, miracolo della fonte, moltiplicazione dei pani, Battesimo di Cristo, consegna della legge a Mosè, risurrezione di Lazzaro. Nei due fianchi sono scene delle stagioni e di vendemmia.
Nel 1932 J. Roosval propose di riconoscere nel sarcofago un prodotto del sec. III riadoperato nel 359; fu giustamente contraddetto dal F. Gerke; oggi l'iscrizione del coperchio mostra come anche questo sia contemporaneo a tutto il resto. - Vedi tav. LV.
Tav. LVSARCOFAGO DI GIUNIO BASSO (359) - Grotte Vaticane.Bibliografia8 opereA. Bosio, Roma sotterranea, Roma 1632, pp. 44-46; H. Grisar, Der Sarkophag des Junius Bassus, in Römische Quartalschrift, 10 (1896), pp. 313
BIBL.: A. Bosio, Roma sotterranea, Roma 1632, pp. 44-46; H. Grisar, Der Sarkophag des Junius Bassus, in Römische Quartalschrift, 10 (1896), pp. 313-33 (prima riproduzione fotografica); A. De Waal, Der Sarkophag des Junius Bassus, Roma 1900; id., Zur Chronologie des Bassussarkophages, in Römische Quartalschrift, 20 (1907), pp. 117-34; Wilpert, Sarcofagi, I, tav. 13, pp. 24, 35, 37, 131, 164; J. Roosval, Junius Bassus' sarkofag och dess datering, in Archeologiska Studien, 1932, pp. 273-87; F. Gerke, Ist der Sarkophag des Junius Bassus unzulattaren?, in Rivista di arch. crist., 10 (1933), pp. 105-18; id., Der Sarkophag des Junius Bassus, Berlino 1936.
Josi, Enrico. “Giunio Basso, sarcofago di.” In Enciclopedia Cattolica, vol. VI, coll. 763–764. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1951. https://azioneromana.com/it/article/giunio-basso-sarcofago-di.
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Josi, Enrico. “Giunio Basso, sarcofago di.” Enciclopedia Cattolica, vol. VI, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1951, coll. 763–764. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/giunio-basso-sarcofago-di.
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