GRAFFITI. - G., come dice il nome, sono disegni o scritture eseguiti con punta dura sopra un fondo meno duro, come intonaco murario, terracotta, o anche marmo o metallo. Il disegno è caratterizzato dal suo aspetto piatto, senza quasi rilievo, per quanto si cerchi di supplirvi con ombreggiature e minute; lo scritto dalla natura cursoria, e sommaria, che ne fa generalmente un testo di difficile lettura.
Per compenso esso suole esprimere con più freschezza ed immediatezza i sentimenti personali. Per questo motivo sono preziosissimi gli innumerevoli g. che si sono trovati quasi su ogni muro di Pompei; per la storia del cristianesimo lo sono non meno quelli lasciati dai primi cristiani sopra le loro tombe, sui muri delle loro-case e specialmente sulle pareti del loro santuari. Proprio grazie ad essi è stato più volte possibile riconoscere santuari venerati di martiri nelle catacombe, ad es., la «memoria
Apóstolorum » lungo l’Appia ove poi sorse S. Sebastiano. Per il genere di tali scritture cf. CAPITALE, SCRITTURA.