GRAFOLOGIA. - Da γραψή (scrittura) e λόγος (discorso) ha come oggetto di studio la ricerca degli eventuali rapporti che intercedono tra la scrittura dell’individuo e le sue caratteristiche nervose, psichiche, morali; secondo alcuni autori (vecchi tentativi di J. Chr. Grohmann e moderni studi di G. Moretti) perfino le note fisiche della costituzione corporea; donde la possibilità di conoscere l’intera personalità attraverso la perizia grafologica.
Nell’evoluzione delle teorie e dell’applicazione pratica della g. si susseguirono concetti informativi differenti, sia per quanto riguarda la valorizzazione indiziale da dare di preferenza a questo o quell’elemento del complesso grafico, sia per il loro corrispondente valore periziale, sia per il potere di rilevazione delle sole note innate o anche di quelle acquisite della natura individuale (v. CARATTERE E CARATTERIOLOGIA; INDOL).
L’esame grafologico prende in considerazione i numerosi elementi della scrittura, dai segni grafici elementari nelle loro caratteristiche di forma, inclinazione, intensità di tracciato, maggiore o minore unione o distanziamento tra lettere e parole; alle particolarità di allineamento e direzione del rigo, di semplicità o armonicità o superfluità del disegno. Si giunge, così, dai grafologi a dare un corrispondente valore somatico e psicologico ai singoli segni, o meglio, più modernamente, ai complessi grafici costituiti dall’associazione o combinazione di essi, complessi indicativi delle disposizioni affettive-attive, delle attitudini intellettuali, finanche dell’abito morfologico del soggetto in esame. Uno dei più autorevoli cultori moderni di g., il recanatese P. Girolamo Maria Moretti, dell’Ordine dei Minori Conventuali, nel suo trattato elenca, descrive, studia criticamente il valore diagnostico di settanta segni grafici, distinti in sostanziali, modificati, accidentali, classificati ciascuno nei riguardi del proprio valore quantitativo con un personale sistema di classificazione decimale. Le singole tendenze e il loro diverso valore decimale nel combinarsi condurrebbero alla determinazione della risultante psicologia o quadro psicografico personale.
Per quanto riguarda l’esposizione più particolareggiata della storia, delle regole e dell’applicazione pratica della g., si rimanda alle opere citate nella bibliografia, particolarmente alle più moderne, svolte sotto forma di trattati a impostazione scientifica.
Per quanto concerne invece un giudizio della scien

GRAFOLOGIA - Scrittura del mahatma Gandhi. Vanno notate principalmente: la larghezza delle singole lettere (profondità d’intelligenza), quella tra le lettere (generosità) e tra le parole (ragionamento, critica); l’intozzatura del primo modo, cioè l’esser vergata con pressione forte e continua (comando, imperosità), l’angolosità (risentimento, permalosità), la sinuosità, cioè la varia inclinazione dell’asse delle singole lettere (profonda sensibilità); inoltre il mantenere il rigo (fermezza di propositi), l’esser profusa cioè con slanci di lettere e ricci (espansività), fluida e scorrevole (spontaneità).
Eticità della g., e il conseguente giudizio morale d’essa, è da notare che senza dubbio è possibile, sulla base di argomentazioni fisiopsicologiche scientifiche, sostenere la esistenza di ben definiti rapporti tra le caratteristiche della personalità, intesa nel senso più ampio e comprensivo, alla maniera delle moderne scuole costituzionalistiche linguaggio (v.) esterno (mimico, fonico, grafico). L’osservazione di ogni giorno e, in particolare, lo studio dell’individuo in differenti condizioni di sanità o di malattia fisica o psichica, mostra corrispondenti modificazioni del gesto, della parola, della scrittura; l’indagine anatomo-fisiologica del sistema nervoso pone in evidenza la presenza di centri del linguaggio, della scrittura, mimico-fasici ben determinati e collegati tra loro in rapporti strutturali, di correlazione e collaborazione (v. LOCALIZZAZIONI CEREBRALI; NERVOSO, SISTEMA (DELL'UOMO)). Come non può dubitarsi che, ben inteso in condizioni di spontaneità, il gesto e la parola siano personali all’individuo e manifestazioni del suo o psico-fisico, così ciò deve ritenersi egualmente certo per la scrittura. Punto pratico della questione rimane il problema del valore indiziale dei singoli segni e dell’entità e qualità del diagnostiche dai segni grafici. Perciò, pur confessando fede nel valore scientifico della g., si ritiene che, come già nel corso del suo sviluppo storico, il futuro dovrà fare giustizia sommaria di molta materia attualmente considerata buona e riportare in confini più modesti ma più saldi alcune conclusioni pratiche che a un esame veramente critico appaiono artificiose costruzioni preventive e che, se pure in mano a cultori particolarmente abili giungono a collimare con la realtà, sembrano derivare più chiaroveggenza (v.) che dall’applicazione di canoni dedotti con metodo scientifico.
Scienziati di valore furono attratti dalle caratteristiche di serietà e dalla possibilità di inquadrare lo studio della g. con metodo scientifico e portarono a essa il contributo della loro opera; basterà qui ricordare A. Binet, Ch. Richet, C. Lombroso, E. Morselli.
Dalle predette basi scientifiche della g. deriva il giudizio che di essa può darsi dal punto di vista morale. Essa, a meno che non voglia, ad es., CHIROTONIA (v.), trasmudare nella predizione del futuro comportamento libero dell’individuo, sorpassando le ragionevoli previsioni generiche della condotta dell’individuo, arguibili dalle circostanze e dalle
pionca eroare l'atram un astri qui
multe obor geruntis, adormecit arma
pa t'fere, et duxere chufes, et reuiri.
(da M. Vloberg, L'Eucharistia dans l'art, Parigi 1916, p. 133)
GRAL - Un cavaliere in adorazione del S. G. Miniatura d'un Romano
di Lancillotto (sec. XIV).
sue tendenze psico-somatiche, non può assolutamente
catalogarsi tra le cosiddette arti divinatorie e scienze
occultate condannate da Sisto V con la bolla Coeli et
terra del 5 genn. 1585 (Bullarium Romanum, VIII,
Torino 1863, pp. 646-50) e negli altri documenti
magia (v.) in
genere. Per ciò il suo studio teorico e la sua appli-
cazione pratica sono moralmente lecite, pur auspi-
cando che essa non sia abbandonata in mano ai
ciarlatani e agli empirici, ma abbia come soli cultori
individui di adeguata competenza nelle scienze bio-
logiche, psicologiche, costituzionalistiche, mediche.