INCURABILI, OSPEDALE DEGLI

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INCURABILI, OSPEDALE degli. - Il sorgere degli o. degli i. è un tipico fenomeno del Rinascimento. Due fatti di grande importanza, pur venendo da campi totalmente opposti, portarono alla fondazione
INCURABILI, OSPEDALE degli. - Il sorgere degli o. degli i. è un tipico fenomeno del Rinascimento. Due fatti di grande importanza, pur venendo da campi totalmente opposti, portarono alla fondazione

C. Ioannis Britanici Brixiani Regule ad infittitione Darii Hippolyti & Poponii Ioannis Mariæ filiogifuop.

Rámatica è ssa qua reale loquendi reflècìs fcribendi ratio percipitur. Ars autè eft cui iufque fcientia doctrina uel ufu fufcpta; fuc ars eft poteflas uam i. ordinem efficièsc Gámatica aut interpretatur litteratura: & gramaticus litterator apoton gámaton hoc eft a litteris. Ex litteris enim fyllabae funtres fyllabis dictiones: ex dictionibus oratio: fuga gramatica: funt quattuor litteras: fyllabae: dictio: oratio: litteratur: S. fyllabatur: I. Sci. Dicto ut fcipio: oratio: ut fcipio: deleuit cartographi: & Littera et mina pars usos composit. re: hoc eft quae coftar ex copositione litteraeque uox indiuida qua fcribi pot: dicta quafi legiterae: o g legibus iter ad legendum oftendat: ua literis quæ in charta funt quum ipfae littera fcribuntur uel op fcript: deleit pofunt: & Littera aut: differit ab elementis: Ele menta enim dicatur ipfae pronuntationes: Nota uero earum littera: Abufue tamen littera pro elementis: & elementa pro litteris uocantur: & Littera autem dicunt ter elementa: quæ damodum illa coenitia o. corpus fpicium: fficet littera coi: & littera: uoce: qui copur aliqd coponut: & Littera aut: fit dur: & uigita: b c d e f g ikl m n o p q r f u x y z, h uero: fpiatio: is magis.

(per cortesia della dott. T. M. Guarnaschelli)

INCUNABULO - Johannes Britannicus Regulae, I. decorato di incisioni in legno, Brescia 23 marzo 1490, c. 3° - Venezia, Biblioteca civica Correr.

essai» (Mt. 16, 18). Egli disse inoltre: «Ecco che io sono con voi tutti i giorni sino alla consumazione dei secoli» (Mt. 28, 20); «Io pregherò il Padre ed egli vi manderà un altro Paraclito affinché dimori sempre con voi» (Io. 14, 16). Alla Chiesa, dunque, viene garantita sino alla fine del mondo l'assistenza divina, la quale non permetterà che essa perisca o si indebolisca. I Padri della Chiesa, soprattutto s. Agostino nella lotta contro i donatisti, hanno avuto spesso l'occasione di difendere ed illustrare contro le sette l'incrollabile stabilità della Chiesa cattolica. La promessa di i. non può riferirsi che ad essa. Le false chiese, le sette, gli scismi ecc. sono destinati, presto o tardi, a scomparire, come del resto conferma la storia. Sono scomparse le chiese ariane e si estingue pian piano la chiesa nestoriana; il protestantesimo si è frazionato in innumerevoli sette; le chiese bizantine autocefale sono vittime di discordie interne.

L'ì. non condanna la Chiesa ad uno statu quo pertanto e all'immobilità; non le impedisce il progresso e i cambiamenti, ma tale progresso è omogeneo e scaturisce dal suo interno senza deviazioni (v. DOGMA); tali cambiamenti, relativi all'organizzazione, alla disciplina, alla liturgia, non riguardano l'essenza della Chiesa, non sono di istituzione divina e possono quindi subire un'evoluzione secondo le esigenze dei tempi e dei luoghi. Questa sintesi di immutabilità e di progresso non rifugge che nella vera Chiesa. Le false chiese o si corrompono intrinsecamente o rimangono attaccate alle forme vecchie e fuori uso, da cui non riescono più a sbarazzarsi, prese molte volte dalla tentazione di farsene un vanto come se fossero genuine espressioni di vera immutabilità.

BIBL.: C. Mazzella, De religione et Ecclesia, Roma 1896, p. 572 ss.; H. Hurter, Theologiae dogmaticae compendium, 2a ed., Innsbruck 1903, pp. 196-97, 220-23; C. Pesch, Praelectiones dogmaticae, De Ecclesia Christi, 7a ed., Friburgo in Br. 1924, pp. 219-32; R. Schultes-M. Prantner, De Ecclesia catholica, 2a ed., Parigi 1931, pp. 274-79; E. Dulbach, Eglise, in DThC, IV, coll. 2145-50; M. Jugie, Où se trouve le christianisme intelletual, Parigi 1947; B. Bartmann, Manuale di teologia dogmatica, trad. it., II, Alba 1949, pp. 437-41.