INCUNABULO

INCUNABULO. - Dal latino incunabula, «fasce di bimbo», sostantivo che indica ogni libro stampato dall'a. 1455 all'a. 1500, data convenzionale dopo la quale il libro stampato non si chiama più i. ma «cinquecentino».

Il primo i. è la Bibbia cosiddetta di 42 Gutenberg (v.), dal nome del tipografo che si crede l'abbia stampata in Magonza.

Dalla Germania le protostampe si diffusero negli altri paesi europei, tantoché alla fine del sec. XV un grandissimo numero di tipografi stabili o grovaghi esercitavano l'arte in Italia, in Francia, in Olanda, nel Belgio, nella Spagna. L'i. presenta alcune speciali caratteristiche: la quasi totale mancanza di frontespizio, sostituita nella maggior parte dei casi dall'occhietto; la mancanza di numerazione nelle pagine; la presenza di segnature; le note tipografiche alla fine del testo; la presenza del registro; la qualità della carta, spessa, resistente, con svariatiamo disegni nelle filigrane. L'illustrazione dell'i. è costituita dalle silografie (v. INCISIONE) o incisioni in legno; rozza in Germania, in Francia ricca di vivacità e spesso di comicità, in Italia è magnifica di grazia, specialmente nei libri stampati a Venezia e a Firenze. Notevoli fra tutti il Sogno di Polifilo, stampato a Venezia da Aldo Manuzio nel 1499, il Fasciculus medicinae, stampato egualmente a Venezia nel 1495, e il Morgante Maggiore, stampato a Firenze nel 1500.

Dal sec. XVIII, col progredire della cultura, le protostampe cominciarono ad essere tenute in gran pregio ed a costituire argomento di studio e scopo di raccolta.

Prima della seconda guerra mondiale la più cospicua collezione era rappresentata dalla Biblioteca di Stato di

Quello posso ben dire chele mio.
Finis.
Dono: et gloria omni operanti bonum.
Mantue feliciter die xv Junij.
• M. cccc-lxxxvi.

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Demoltenes ad Alexandrum magnum. Sola è clemèria: q nos deo rendit eqles.
(per cortesia della dott. T. M. Guarnaschelli)
INCUNABULO - Auctoritates ad misericordiam inducentes, finito
di stampare a Mantova, il 15 giugno 1486, fot. dell'ultima
c. verso - Venezia, Biblioteca Marciana.

Monaco (16.000 pezzi), che sembra sia rimasta integra; seguono: quella del British Museum (11.000 pezzi); della Biblioteca Vaticana (7000 pezzi); della Pierpont Morgan Library e della Huntington Library in America. In Italia la raccolta più numerosa di quattrocentine è posseduta dalla Biblioteca nazionale centrale di Firenze, ma le biblioteche che possiedono i più rari pezzi sono l'Ambrosiana e la Civica di Milano, quest'ultima notevolmente arricchitasi con l'acquisto della collezione Trivulzio.

Un catalogo centrale delle edizioni quattrocentine di tutte le biblioteche italiane aperte al pubblico (esclusa la Vaticana) è stato iniziato nel 1932 da Giuliano Bonazzi, allora direttore della Biblioteca nazionale di Roma; dopo la raccolta si è potuto constatare che gli i posseduti dalle biblioteche italiane sono ca. 100.000. - Vedi tav. CXI.

BIBL.: Il repertorio generale della stampa quattrocentina più antico e ricco è: L. Hain, Repertorium bibliographicum, in quo libri omnes ab arte typographica inventa ad annum MD... recensentur, Stoccarda 1826-38. Seguono per nazioni: AMERICA: M. Stilwell, Census of American incunabula, Nuova York 1940; BELGIO: L. Polain, Catalogue des livres imprimés au quinzième siècle des bibliothèques de Belgique, Bruxelles 1932; FRANCIA: M. Pellechet, Catalogue général des incunables des bibliothèques publiques de France, Parigi 1897; GERMANIA: Gesamthatalog der Wiegendrucke, Lipsia 1925 segg.; INGHILTERBA: British Museum Catalogue: Catalogue of books printed in the fifteenth century, Londra 1908 segg.; ITALIA: Indice generale degli i. delle biblioteche d'Italia a cura del Centro nazionale d'informazioni bibliografiche, compilato da T. M. Guarnaschelli ed E. Valenziani, Roma 1943 segg.; OLANDA: M. F. A. G. Campbell, Annales de la typographie néerlandaise au XVe siècle, L'Aia 1874-90; SPAGNA: H. Haebler, Bibliografia ibérica del siglo XV, L'Aia-Lipsia 1903-1917; SVEZIA: I. Colijn, Katalog der Inhumabeln der Kgl-Bibliothek in Stockholm, Stoccolma 1914. Teresa Maria Guarnaschelli
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“INCUNABULO.” Enciclopedia Cattolica, vol. VI (1951), p. 1035. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/incunabulo.