GIOVANNI DI BICLARO

GIOVANNI DI BICLARO. - Di genitori goti, ma cattolici, n. ca. il 540 a Scallabis in Lusitania. Fu esiliato da Leovigildo, da Barcellona, per la sua religione. Nel 586 fondò il monastero di Biclaro-Valclara, presso Tarragona (o meglio, presso Bejar, secondo le congetture di Menéndez Pidal ?). Eletto vescovo di Gérona nel 590, prese parte a vari concili.

La sua Cronica, scritta verso il 590, è il seguito immediato di quella di Victor Tunonensis, e comprende gli aa. 567-87. Il suo valore sta nel basarsi su testimonianze reali dei fatti e su altre informazioni sicure. Famosa la sua imparzialità, ammirevole se si considerano gli interessi contrastanti di quel medio ambiente. Dà un giusto valore al punto di vista dei Goti in Spagna, colorando la sua Historia di un tono nazionale. Scrisse anche, secondo quanto asserisce Isidoro da Siviglia, una Regola per monaci. M. nel 621 ca.

BIBL.: S. Isidoro da Siviglia, De vir. illustr., cap. 62: Th. Mommsen, Johannis abbatis Biclarensis Chronica, in MGH, Anctore antiquissimi, XI, Chronica minora, ed. Th. Mommsen (1898), pp. 207-20 e 166-77: A. Lambert, La famille de St Bradu et l'expansion de la Règle de Jean de Biclar, in Rivista Zurita, 1933, pp. 3-18: J. Morera, Juan Biclarense, confesar de la fe, fundador de Valtchara, historiador y obispo de Girona, in Homenaje a Rubio y Lluch, Barcellona 1936, pp. 59-84.

Giuseppe Mador

Cite this article

“GIOVANNI DI BICLARO.” Enciclopedia Cattolica, vol. VI (1951), p. 334. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/giovanni-di-biclaro.