Enciclopedia Cattolica vol. VI, 1951 Patrologia Padri, scrittori ecclesiastici sino a tutto il sec. VIII, opere anonime

GIULIANO DI ECLANO

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Noto anche come: inglese: Julian of Eclano; latino: Iulianus Aeclanensis, Julianus Eclanensis

GIULIANO di ECLANO. - Così chiamato dalla sua sede vescovile (scomparsa, rovine presso l'odierna Mirabella Eclano, ad est di Benevento), fu il più tenace e battagliero sostenitore delle dottrine pelagiane (ca. 380-455). Suo padre Memore, vescovo, fu legato d'amicizia con i ss. Agostino e Paolino di Nola. Istruito nelle divine Scritture e già chiaro fra i Dottori della Chiesa, a dir di Gennadio (Vir. ill., 45), G., da poco elevato alla cattedra episcopale di Eclano, nel 418, quando papa Zosimo nella sua Tractoria confermò la condanna portata dal suo predecessore Innocenzo I contro Pelagio e il suo manutengolo Celestio, si mise a capo dell'opposizione, forte soprattutto nell'Italia meridionale. Perciò, deposto dalla sua sede e cacciato in esilio per decreto imperiale, andò errando per le province orientali dell'Impero, ospite a lungo del vescovo Teodoro di Mopsuestia in Cilicia; né mai poté tornare alla sua Eclano, per quanti sforzi facesse presso la corte di Costantinopoli, finché oscuramente si spense, dicesi, in un villaggio di Sicilia.

Scrisse in difesa delle dottrine pelagiane due lettere a papa Zosimo e due altre, dopo la sua deposizione, a suoi partigiani di Tessalonica e di Roma; quindi, esule in Oriente, due grosse opere contro le tesi cattoliche sostenute da s. Agostino, cioè quattro libri a Turbanzio e otto libri a Floro, ai quali risponde s. Agostino rispettivamente con i sei libri Contra Iulianum (PL 44, 461) e il cosiddetto Opus imperfectum (PL 45, 1040); inoltre un libro De bono constantiae, conosciuto ancora da Beda (PL 91, 1072). Di tutto questo non rimangono interi che i primi sei libri a Floro, citati integralmente da s. Agostino nella sua risposta; del resto solo pochi frammenti.

Commentò anche vari libri della S. Scrittura. Un diffuso commento al Cantiro dei Cantiri in 7 libri fu ancora tra le mani di Beda, che ne cita alcuni brani. Un'allusione a questo commento e insieme a Proverbi ed Ecclesiaste si deve vedere nell'opera composta Salomonic voluminibus disserendis, che di sé attesta l'autore d'un commento ai profeti minori (PL 21, 960), autore che, come ha dimostrato G. Morin con forti argomenti, è appunto il G. Con più ragione si dovrà a lui attribuire una Expositio del Libro di Giobbe pubblicata nello Spicilegium Casinense, III, poiché ai medesimi argomenti filologici si aggiungono le dottrine pelagiane, appena discernibili nel commento ai Profeti, nella forma più cruda e ripetutamente asserite nella esposizione di Giobbe. Infine tradusse dal greco il commento di Teodoro Mopsuesteno ai Salmi; ne rimangono larghi frammenti in manoscritti già di Bobbio.

Nei suoi scritti polemici G. portò alle estreme conseguenze i principi fondamentali dell'eresia pelagiana, e li difese con somma acrimonia, armato soprattutto di pertinace dialettica ed inesauribile facondia. Nei commenti biblici prese a base la nuova versione di s. Girolamo, al quale del resto non risparmiò le critiche, e spiegò il senso letterale con i principi ermeneutici della scuola antiochena, unico in questo genere fra i Latini. In tutte le sue opere dà prove di grande coltura ed abilità letteraria, buona e ricca lingua, robusto stile personale.

Bibliografia6 opere
BIBL.: A. Bruckner, Julian von Aclanum. Sein Leben und seine Lehre, Lipsia 1897; id., Die vier Bücher Julians v. Acl. an Turbantius, Berlino 1910 (frammenti degli scritti polemici); G. Morin, Un ouvrage restitué à Julien d'Eclane, in Revue bénédictine, 30 (1913), pp. 1-24; A. Vaccari, Un commento a Giobbe di G. di E., Roma 1915; A. d'Ales, Julien d'Eclane, évégéte, in Rech. de sc. rel., 6 (1916), pp. 311-24; R. Devreese, Le commentaire de Théodore de Mopsueste sur les Puanes (Studi e testi, 93), Città del Vaticano 1939.

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Di Alberto Vaccari

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Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. VI (1951), coll. 744–745.

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Vaccari, Alberto. “Giuliano di Eclano.” In Enciclopedia Cattolica, vol. VI, coll. 744–745. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1951. https://azioneromana.com/it/article/giuliano-di-eclano.

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Vaccari, Alberto. “Giuliano di Eclano.” Enciclopedia Cattolica, vol. VI, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1951, coll. 744–745. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/giuliano-di-eclano.

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