GELASIO di CESAREA. - Figlio di una sorella di Cirillo di Gerusalemme, n. ca. il 335-36, m. ca. il 404-405. Da ca. il 365-66 fu vescovo di Cesarea. Sotto l'imperatore Valente doveva cedere il suo posto all'ariano Euzoius.
Nel 379 ritornò a Cesarea. S. Girolamo lo menzionò in De viris illustribus. Frammenti dei suoi scritti si sono conservati presso Teodoreto, Leenzio di Bisanzio, Severo d'Antioche e nella Doctrina Patrum. Era autore di una Institutio practica, probabilmente di una collezione di discorsi catechetici nello stile dell'opera di suo 20 Cirillo di Gerusalemme. Una Expositio symboli fece parte di questa raccolta di almeno 20 trattati. Che sia stato lui il vero autore della continuazione della Historia ecclesiastica di Eusebio, attribuita a Rufino, non si può provare. Pare che G. abbia ampliata l'opera di Eusebio e tradotta in greco la continuazione di Rufino. Pozio conosceva di lui anche uno scritto contro gli ariani (« anemei »).