FORTUNAZIANO. - Vescovo di Aquileia, africano di origine, fu eletto verso il 342 in mezzo ai tumulti provocati da Ursacio e Valente vescovi ariani. Fu presente al Concilio di Sardica (343) e nel 345 ebbe ospite in Aquileia s. Atanasio e l'imperatore Costante. Papa Liberio mise grande fiducia in lui in occasione del Concilio di Milano voluto da Costanzo nel 355. Ma F. sottoscrisse alla condanna di s. Atanasio e nel 357-58 avrebbe avuto gran parte nel far piegare Liberio ai voleri dell'imperatore Costanzo. Non si ha poi notizia di lui; certo nel 371 era già morto.
(per ceresia del dott. Galliani) FORTUNA - Avanzi del tempio della F. a Palestrina, riedificato in epoca siltana e ampliato in epoca imperiale.S. Girolamo informa che F. sotto Costanzo scrisse commentari sul Vangelo « titulis ordinatis, brevi et rustico sermone » (De viris illustr., 97: PL 23, 735; cf. anche nell'introduzione al Vangelo di s. Matteo: ibid., 26, 20); altrove chiama quei commentari « margarita de evangelio » (ibid., 22, p. 343); non ancora si sono potuti rintracciare fra le opere adespete giunte sino a noi.
BIBL.: L. Duchesne, Libère et Fortunation, in Mélanges d'archéel. et d'histoire, 28 (1908), p. 45 seg.; P. Paschini, Le vicende politiche e religiose del territorio friulano ecc., in Mem. stor. foragini, 8 (1912), p. 233 seg.; id., Storia del Friuli, I, Udine 1934, p. 30 seg.; U. Mannucci, Istituzioni di patrolania, II, Roma 1942, p. 202. Pio Paschini
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“FORTUNAZIANO.” Enciclopedia Cattolica, vol. V (1950), p. 917. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/fortunaziano.