FRONTONE, MARCO AURELIO

FRONTONE, MARCO AURELIO. - Retore, n. a Cirta (Numidia) ca. il 100 d. C., fu precettore di M. Aurelio e L. Vero; console nel 143. La sua maggior gloria gli venne non dai mediocri scritti di poesia e di prosa, ma dalla stretta amicizia che ebbe con M. Aurelio che lo chiama «magister dulcissimus» (Ep. 1, 7).

Apprezzò più la letteratura che la filosofia da cui cercò invano di allontanare l'imperiale discepolo, e non fu favorevole al cristianesimo che attaccò in un discorso, oggi perduto insieme con tutti gli altri, ma il cui contenuto si ricava dall'Octavius di Minucio Felice, nel quale le accuse contro i cristiani son attinte dal discorso di S. («Citrensis nostri testatur oratio»; «tuus Fronto»; Oct., 31, 1-2). L'aver avallato le stolide accuse (onolatria, infanticidio, orgia) dimostra la sua superficialità di giudizio critico che lo mette a livello del popolino ignorante.

Delle sue opere sono perduti i Discorsi. Restano le Lettere a M. Aurelio, Lucio Vero, Antonino Pio e agli amici: gli opuscoli: De eloquentia, De bello Parthico, De ovationibus, Principia historiae, Laudes fumi et pulveris, Laudes negligentiae, De feris Absentibus, Arian.

BIBL.: L'unico manoscritto è un palimesto del sec. VI scoperto da A. Mai nell'Ambrosiana (1813) completato con il ms. Vat. 5750. L'edizione migliore è di A. Neher 1867. G. Boisier, Marc-Aurèle et les lettres de Fronton, in Revue des deux mondes, 1 apr. 1868; A. Klotz, Klassicismus und Ardeismus, in Arch. für laxen. Lexikographie, 13 (1907), p. 401 sgg.; A. Beltrami, Le tendenze letterarie negli scritti di F., Roma-Milano 1907; D. Brach, Studies in Fronto and his age, Cambridge 1911.

Nicola Turchi

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“FRONTONE, MARCO AURELIO.” Enciclopedia Cattolica, vol. V (1950), p. 1069. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/frontone-marco-aurelio.