HABIRU. - In numerosi documenti dell'antico Oriente, vari per età e provenienza, si fa menzione di gruppi e di persone chiamate H.
HAMMURABI (HAMMURAPI) (v.), si trovano a Larsa come soldati mercenari, a Babilonia pure come mercenari, nei testi di Mari come bande di ladroni nomadi, ad Aliaar come prigionieri. Più tardi, nelle iscrizioni hittite, li si vede ancora ingaggiati come mercenari; nelle tavolette di Nuzi essi si mostrano come una classe di individui che non hanno tutti i diritti civili e prestano la loro opera come servi. Nei testi di el-'Amrnah i H. figuravano come bande che operano sia come assolati presso i principi, sia per conto proprio. Si trovano pure in qualche testo assiro e babilonese dei secc. XIII e XI a. C.
Inoltre documenti egiziani dell'epoca dei Ramses (XIX dinastia) parlano di 'pr (cf. E. A. Speiser [V. BIBLICA.], p. 38, nota 93) e testi ugaritici recentemente trovati recano ugualmente il nome 'pr'.
Da ciò risulta che dei H. si incontrano dall'Asia Minorne fino all'Egitto e al Golfo Persico in un periodo che va dal sec. XVIII all'XI a. C. Le caratteristiche comuni sono le seguenti: dovunque appaiono stranieri che volentieri formano bande di mercenari al servizio dello Stato, oppure prestano servizio a privati, come a Nuzi. Laddove poi l'autorità si fa meno sentire, essi agiscono da predoni, oppure da guerrieri indipendenti. In maggioranza i H. provengono dai confini del paese dove sententi e nomadi si incontrano e si mescolano; se poi non appartengono al tipo dei grandi nomadi, appartengono almeno ai semi-nomadi, capaci di servire come truppe ausiliarie, oppure a proprio vantaggio, in qualità di lavoratori, abili anche nell'organizzare il saccheggio. Nelle loro file si hanno avventurieri provenienti da ogni parte, fuggiaschi indesiderabili nelle loro terre d'origine.
La denominazione H. ha preso significati diversi. Dapprima fu un semplice appellativo, che da una parte significava i semi-nomadi, dall'altra i corpi di truppa,
oppure le bande di tipo sia Gum, sia Rezzu, di cui questi semi-nomadi erano l'elemento principale. Il nome venne così a connotare lo stato sociale di queste genti, finché i H. più o meno si fissarono nei grandi Stati; ma non assimilati ai cittadini, vivendo una vita più o meno simile a quella dei cosacchi, o alla maniera dei lavoratori coloniali raggruppati insieme nelle metropoli d'oggi, prestando il loro servizi, ed anche la loro libertà, per poter vivere. Infine, in seguito al reclutamento principale di queste bande e di questa classe sociale, il nome ha preso un carattere semiotico, e i H., soprattutto nella regione hitita, hanno fatto offrire dei sacrifici in proprio nome, hanno avuto il loro propri dèi e perfino il loro dio cponimo: i Habiri.
L'ideogramma che designa i H. è SA-GAZ, che delle volte si trova semplificato in GAZ, oppure corrotto in SAG-GAZ, e significa "predone".
Il nome H., suono fonetico corrispondente, è stato interpretato in maniere differenti. La forma 'pr', fornita dai testi egiziani e ugaritici, pare escludere ogni etimologia che supponga un h primitivo come prima radicale (la h è una trascrizione cuneiforme di 'e', essendo impossibile l'inverso). Dunque la radice è 'pr', che può anche apparire sotto la forma 'br' (cf. W.-F. Albright [V. BIBLICA.], p. 32; E. A. Speiser, p. 40 sgg.). Sembra che la vocalizzazione imponga a questa forma il valore stativo di "qualcuno che sta passando, andando da un luogo all'altro" (= nomade), e non il valore attivo, "uno che attraversa" (cf. E. A. Speiser, p. 40, nota 26).
Si possono identificare H. ed Ebrei? Ecco la risposta prudente di R. de Vaux: "... riguardo al problema dei H., per il quale Ras Sharma ha portato un nuovo elemento... la concordanza con gli Ebrei diventa più difficile ad accertarsi".
Sembra che gli Ebrei, per il loro modo di vivere e per i loro costumi conservati anche dopo l'essersi definitivamente stabiliti in un posto, primitivamente siano appartenuti ai H., ma non tutti i H. siano Ebrei.