IDA di TOGGENBURG, beata. - Conversa o reclusa tra le Benedettine di Fischingen dal 1218, ove fu sepolta. M. nel 1226. Festa il 3 nov. Nel 1481 Albrecht von Bonstetten ne pubblicò una Vita, formata sulla leggenda di s. GENOVEFFA, SANTA (v.): I. sarebbe stata figlia del conte Hartmann di Kirchberg (m. ca. 1110), fondatore del monastero di Wiblingen, e sposa di un supposto conte Enrico di Toggenburg; questi la gettò da una finestra del castello, ma, salvata miracolosamente, continuò a vivere ermiticamente. Analoga leggenda si riallaccia al castello di Braunsburg presso Merano.
BIBL.: Molte biografie riproducono la leggenda: A. Gemplin, Histori V. der heil. Gräfin Yta, Friburgo 1900; M. V. CODICE, I., Gräfin oder die wunderbare selige Einsiedlerin, oder der Todessturz vom 400 Ellen hohen Felsen, Passau 1840; anon., Das Leben der heil. Idda, Gräfin V. T., Einsiedeln 1864. - Studi critici: Acta SS. Novembris, II, Bruxelles 1894, pp. 102-20; E. Stückelberg, Die schweizerischen Heiligen des Mittelalters, Zurigo 1903, pp. 61-63; A. Zimmermann, I. von T., in LThK, V. col. 204 sq.; L. M. Kern, Die I.-Legende, Friburgo 1928. Felice da Mareto