IGNUDI, STEFANO

IGNUDI, STEFANO. - Teologo e dantista dei Minori Conventuali, n. a Genova il 28 febbr. 1865, m. a Roma il 2 giugno 1945. Entrato nell'Ordine nel 1886, laureato in teologia nell'Ateneo di Propaganda Fide (1891) e sacerdote nello stesso anno, insegnò lettere e teologia a Colle Val d'Elsa e a Genova (1891-1895), passando poi tutto il resto della vita a Roma. Apprezzato discepolo del Poletto, lo sostituì per vari anni alla cattedra dantesca, pubblicando numerose note e studi danteschi in vari giornali e riviste. Spiegò grande attività nell'Ordine e nei dicasteri della Curia romana. Come rettore del Collegio Serafico guidò il p. Massimiliano M. Kolbe (v.) nella fondazione della « Milizia dell'Immacolata » (v. Roma 1917).

Fra i numerosi suoi scritti (un centinaio editi, spesso anonimi, e circa altrettanti inediti), si ricordano: Il canto dantesco di Francesca da Iemini (Prato 1898); Il sistema politico di Dante (ivi 1899-1901); Il canto di Dante a r. Francesco (ivi 1926); Commento alla Divina Commedia (3 voll., Padova 1948-50). Il valore della concezione e delle interpretazioni dantesche dell'I. potrà essere giudicato dall'esame di quest'ultimo commento, teologico-spirituale, e in tal senso pure originale.

BIBL.: Necrologio in Comment. O. F. M. Conv., 42 (1945), pp. 153-62; G. M. Stano, Un insigne dantista francescano, il p. m. St. I., in Miscell. Franc., 47 (1947), pp. 436-77 (con elenco delle opere, pp. 465-77). Lorenzo Di Fonzo
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“IGNUDI, STEFANO.” Enciclopedia Cattolica, vol. VI (1951), p. 936. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/ignudi-stefano.