ISMAHEL. - Nome identico, in ebraico, a Ismael (Yihud'el); ma la Volgata, per lo più, distingue leggermente il figlio di Abramo (Ismael) dagli altri personaggi dello stesso nome (Ismael).
Tra questi sono da ricordare:
1. I. padre di Zabadia: il figlio era uno dei maggioreniti Iosaphat (v.) ed attivo collaboratore nell'opera riformatrice (II Par. 19, 11).
2. I., figlio di Iohanan, uno dei centurioni che, Ioiada (v.), abbatterono la regina Athalia (II Par. 31, 1).
3. I., uccisore di Godolia (v.). Figlio di Nathania, della reale stirpe di Giuda. Caduta Gerusalemme sotto il re Nabuchodonosor (58? a. C.), in un primo tempo collaborò con Godolia, lasciato dal Re babilonese a governare la Giudea. Ma dopo tre mesi, mentre il valoroso governatore, con l'aiuto del profeta Geremia, si accingeva alla difficile opera di ricostruzione sociale, I., istigato dalla fazione antibabilonese ed appoggiato dal re degli Ammoniti, lo uccise a tradimento nella sua residenza in Maspha, riuscendo poi a fuggire e mettersi in salvo presso gli Ammoniti (II Reg. 25, 22-26; Ier. 40-41). Gaetano Stano