KABYLIA. - Regione inclusa interamente nelle due diocesi di Algeria e Costantina, abitate da una popolazione di ca. 1.250.000 ab. in continuo aumento, completamente islamizzata e molto attaccata alle tradizioni antiche. La povertà del suolo e l'incremento demografico costringono il cablo a duri lavori fisici e intellettuali ed anche ad emigrare, specialmente verso la Francia. Le scuole di Stato, quasi esclusivamente per ragazzi, sono assai numerose e insieme con altri fattori, mentre agiscono nel senso del perfezionamento della società e degli individui, contribuiscono a rendere l'individuo materialista e laico. La situazione della donna è penosa, perché essa non gode di nessun diritto nella vita sociale. Vi si parla di dialetto berbero, il cabllo.
I Gesuiti furono i primi ad esercitarvi l'apostolato e dal 1872 i Padri Bianchi e più tardi le Suore Bianche incominciarono una lenta opera di penetrazione, specialmente per mezzo di istituzioni caritative e assistenziali. La missione, che non dipende da Propaganda, possiede anche 8 scuole per ragazzi e 6 scuole per ragazze, nonché 8 laboratori che danno lavoro a ca. 2000 ragazzi. Come in altri ambienti islamizzati, è necessario gran tanto, profondo disinteresse, completa conoscenza della lingua, delle istituzioni, della mentalità e delle aspirazioni del popolo, che nei suoi recenti contatti con il mondo si è reso subito consapevole delle proprie forze e capacità.