KATHOLIKOS

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KATHOLIKOS. - Nel diritto ecclesiastico orientale k. significa il delegato per l'universalità delle cause. Il titolo fu dato probabilmente dal sec. IV ai vescovi supremi di alcune Chiese che ebbero origine dal patriarcato di Antiochia e cioè a quelli di Seleucia-Ctesifonte (Persia), di Armenia e di Georgia. Ben presto sparì ogni legame giuridico con la Chiesa madre.

Attualmente nella Chiesa cattolica si hanno due k., l'armeno ed il caldeo, che ricevettero inoltre il titolo di patriarca. Presso i dissidenti gli Armeni hanno il k. EGMADZIN (v.) ed un altro autonomo a Sis in Cilicia; un terzo, quello di Aghhamar in Turchia, non fu ristabilito dopo la persecuzione turca del 1915-18. Vi sono inoltre il k. patriarca di Georgia, già soppresso dal santo Sinodo russo nel 1818 e ristabilito nel 1917, ed infine il k. dei nestoriani in Persia, praticamente indipendente. A questi bisogna aggiungere il «mafiano» (v.) siro, che è un vero k., ma non indipendente.

BIBL.: A. Leclercq, s. V. in DACL, VIII, coll. 686-89; IX, coll. 1577-80.