KÖPFEL, WOLFANG. - Teologo e riformatore protestante, n. a Hagenaun in Alsazia nel 1478, m. a Strasburgo il 4 nov. 1541. Studiò nelle Università di Ingolstadt (1595), e di Friburgo in Brisgovia, dove ebbe la licenza in teologia nel 1511, la laurea in diritto canonico dopo il 1520. Dal 1512 esercitò l'ufficio di predicatore in Bruchsal (diocesi di Spira) e poi a Basilea dove fu anche professore di teologia e dove conobbe Erasmo e Zwingli, facendosi propaganda dei primi scritti di Lutero.
La sua evoluzione interiore verso le nuove dottrine era in pieno corso quando nel 1520 passò ai servizi dell'arcivescovo elettore di Magonza, Alberto di Brandeburgo, come predicatore di corte e cancelliere. Influenzò così l'atteggiamento del cardinale, ancora indeciso nei riguardi dei riformatori, e poi, chiarendo la sua posizione nel 1523, si ritirò dalla corte, prendendo possesso della prepositura di S. Tommaso in Strasburgo, che aveva ottenuto da Leone X nel 1521. Questa fu il centro della sua attività riformatrice nella città e nella regione. In seguito ebbe al fianco di Bucer una parte importante nell'introduzione della riforma protestante in Svizzera (disputa di Berna nel 1528, Sinodi di Berna del 1532 e del 1537), nelle trattative fra i novatori svizzeri e i teologi di Wittenberg, e prese parte con i capi protestanti a varie diete dell'Impero, specialmente a quella di Augusta nel 1530 (K. è uno degli autori della Confessio tetrapolitana) e a quella di Ratisbona nel 1541. Intollerante verso i cattolici, si mostrò molto tollerante e conciliativo verso le diverse correnti protestanti, prestandosi per il suo carattere elastico alle più svariate trattative. La sua opera fu più nell'azione riformatoria e diplomatica che negli scritti, i quali si distinguono in scritti latini, opuscoli tedeschi e lettere.