KEBLE, JOHN

KEBLE, John. - Teologo, predicatore e poeta anglicano, n. a Fairford nel Gloucestershire il 25 apr. 1792, m. a Bourremouth il 29 marzo 1866. Dopo la prima educazione ricevuta dal padre, pastore anglicano, ottenne una borsa di studio al Corpus Christi College di Oxford. Nel 1811 andò come istruttore nell’Oriel College e cominciò ad esercitare un grande influsso intellettuale in mezzo all’ambiente universitario di Oxford. Ordinato diacono (1815) e poi prete (1816) dal vescovo anglicano di Oxford, fu inviato ad esercitare il ministero in piccole parrocchie e poi come vicario a Southrop. Nel 1819 cominciò a scrivere i suoi inni pubblicati nel 1827 con il titolo: The Christian year. Il successo fu straordinario; basti dire che l’anno successivo alla morte di K. uscì la 109a edizione e che le edizioni erano state di 3000 e 5000 copie. Nel 1831 divenne professore di poesia a Oxford. Il 14 luglio 1833 nel «St. Mary’s» di Oxford pronunziò il famoso discorso su «L’apostasia nazionale»; 24 anni dopo poteva scrivere a Newman: «Io ho sempre riguardato e festeggiato quel giorno come il punto di partenza del movimento religioso». Effettivamente, K. fu sempre considerato dal Newman come «il vero iniziatore del movimento di Oxford». Intensa fu la collaborazione di K. ai famosi Tracts of the times: sono suoi i nn. 4, 12, 52, 54, 57, 60 e 89. Quando, nel 1841, apparve il famoso Tract 90, K. confessò di averlo letto ed approvato. Il 9 marzo 1836 accettò il beneficio di Hursley che si era reso vacante e pubblicò poco dopo le opere di Hooker. La sua fama di direttore spirituale divenne allora di giorno in giorno più grande. Nel 1838, in collaborazione con il Newman e con il Pusey, cominciò a lavorare per la pubblicazione della serie di volumi intitolata The Library of the Fathers. La conversione del Newman, avvenuta nel 1845, lo turbò molto; non sembra tuttavia che egli abbia mai pensato ad abbandonare, come il suo illustre amico, quella Chiesa anglicana per la quale, d’altra parte, aveva molto lavorato.

Le opere di K., oltre quelle già menzionate, sono le seguenti: Catholic subscription to the XXXIX Articles, considered in reference to Tract XC (stampato nel 1865 con una nuova ed. del Tract XC); The Psalter, or Psalms of David in English verse, by a Member of the University of Oxford, adapted for the most part to Times in common use (1839); De poeticae vi medica praelectiones Oxonii habitae annis 1832-41 (1841); Lyra innocentium (1846); (per cortesia di G. de Lierot de la Saude)

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KEBLE, John - Ritratto. Da un disegno a maitia del 1863. Riproduzione autorizzata dalla «Nationale Portrait Gallery» - Londra.

Academic and occasional sermons (1847); Pastoral tracts on the Gorham question (1850); An argument against repealing the laws which treat the nuptial bond as indissoluble (1857); The life of Thomas, bishop of Sador and Man (1863); A litany of our Lord’s warnings (1864). Pubblicazioni postume: Sermons occasional and parochial (1867); Village sermons on the Baptismal service (1868); Sermons for the Christian year (11 voll. 1875-80); Outlines of the instructions or meditations for the Church seasons (1880); Miscellaneous Poems (1869); 45 inni in Lyra apostolica; Letters of spiritual counsel and guidance (1870); Occasional papers and reviets, con prefazione di Pusey (1877); Studia sacra (1877).

Bibl. J. T. Coleridge, A Memoir of the Rev. J. K., Londra 1867; 1869; W. Lock, J. K. A Biography. Londra 1893; C. Price, Leading Ideas of K.’s Christian Year, 11 1900; A. B. Donaldson, Fire great Oxford Leaders; K. Netman, Pusey, Liddon and Church, 11 1902; H. Bremond, Ames religieux, Parigi 1902, pp. 1-60; W. T. Warren, Kebleland, ecc., Winchester e Londra 1906; Cardinal J. H. Newman, Correspondence of J. H. Newman with J. K. and others, 1839-45, s. 1, 1917; H. Bever, Was it from Heave? The Witness of J. K. to the Eucharist, Adoration, ecc., Londra 1932; A. Ingram, J. K., 11 1933; W. E. Daniels, J. K., 1702-1866, 11 1948.

Giacomo de Bivort de la Saude

KEETMANSHOOP, vicariato apostolico di. Il territorio di detto vicariato faceva parte dell’Africa sud-occidentale tedesca che dopo la prima guerra mondiale (17 dic. 1920) fu data in mandato all’Unione sudafricana. Nel 1888 Propaganda lo affidò alla cura del vicariato apostolico di Fiume Orange ora Keimoes. Nel 1898 fu eretta la prima missione a Hierachabis cui seguirono quelle di Warmbad (1906) e Gabis (1907). Il 7 luglio 1909 il territorio fu distaccato dal vicariato apostolico di Fiume Orange ed eretto in prefettura apostolica di Gran Namaqualand. Il 2 giugno 1913 furono rettificati i confini con la prefettura apostolica di Cimbebasia inferiore ora vicariato apostolico di Windoek.

La prima guerra mondiale distrusse completamente il lavoro fino allora compiuto e inoltre l’opposizione dei

protestanti permise solo dopo il 1922 di ricominciare l'opera di apostolato. Il 14 luglio 1930 fu elevata a vicariato e il 13 genn. 1949 fu cambiato il nome in quello di K. Il terreno, a causa della scarsezza delle piogge, è assai povero e ha pochissime vie di comunicazione. La popolazione indigena appartiene in prevalenza alle tribù dei Naman o Ottenotti, Bastards, Daman o Damara ed Hereros. Se non sono protestanti, non professano una vera religione ma solo seguono usi e consuetudini superstiziose. Le lingue più usate sono l'afrikans e il nama.

Ha una superfice di kmq. 284.102 con una popolazione di ca. 56.000 ab. di cui: cattolici 8400, catecumeni 320, protestanti ca. 33.000, ebrei 300, pagani ca. 13.000. È affidato ai Padri della Congregazione degli Oblati di s. Francesco di Sales. I missionari sono 15, i fratelli 4, le suore 61, catechisti 16, quasi-parrocchie 3, stazioni primarie 18, secondarie 8, cappelle 18. Ospedali 2 con 36 letti, dispensari 14, orfanotrofi 15 con 30 ragazzi, scuole elementari 13 con 762 alunni, medie 10 con 598 alunni. L'Azione Cattolica è in via di sviluppo.

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scuole elementari 13 con 762 alunni, medie 10 con 598 alunni. L'Azione Cattolica è in via di sviluppo.

BIBL.: AAS. 1 (1909), p. 581; 23 (1931), p. 116; 41 (1949).

Nella parte ovest del vicariato si trova la più antica missione del nord-ovest canadese, quella dell'Ile-à-la-Crusse fondata nel 1846 dal p. Alessandro A. Taché (1823-94), dall'abate Flèche, due futuri vescovi, che spersero tutte le loro energie nella conversione dei Mestis, Cris, Montagnais e avventurieri canadesi. La parte estiva fu invece completamente abbandonata fino alla erezione del vicariato a causa della ostilità opposta all'ingresso dei missionari dagli agenti della Compagnia della Baia di Hudson che non volevano venisse predicata altra religione fuori del protestantesimo. Man mano però che la potenza di detta Compagnia andava scernando, gli Oblati di Maria Immacolata, ai quali è affidata la missione, poterono fondare a Chesterfield Inlet la prima stazione missionaria e nel giro di pochi anni amministrarono i primi battesimi ai quali se ne aggiunsero poi altri in occasione dell'ingresso del primo vicario apostolico (1912). Il progresso fu costante ed oggi sopra una popolazione di 29.305 ab. si contano 10.000 cattolici raggruppati in 27 stazioni primarie e 26 secondarie, ognuna delle quali ha la propria chiesa o cappella. I padri O.M.I. sono 41, coadiuvati da 30 fratelli e da 130 suore. Le opere di carità sono così distribuite: 3 ospedali con 185 letti, 2 orfanotrofi con 154 posti e 6 farmacie con una media di 3500 consultazioni annue. Il lavoro apostolico è duro per la grande estensione del territorio (kmq. 550.000), la rigidità del clima e l'intensa propaganda protestante; lo zelo però dei missionari riesce ad ottenere continui proseliti alla fede cattolica.

BIBL.: Arch. di Prop. Fide, Relazione quinquennale, pos. prot. n. 1170/39; id., pos. prot. n. 1053/46; G. Lesage, Le vicariato apostolique du K., Le Pas 1943; MC, 1950, p. 12.

el-KEF: V. SICCA VENERIA.