LAIMBECKHOVEN, GOTTFRIED von. - Gesuita, missionario, n. a Vienna il 9 genn. 1707, m. a Tung-Kia-hang (presso Sou-tcheu) il 22 maggio 1787. Partito per la Cina (1738), vi lavorò per quasi 50 anni indefessamente, prima come missionario nella provincia di Hu-Kuang (1739-46), poi come visitatore di tutte le missioni (1747-51), indi come vescovo di Nanchino (eletto nel 1752, consacrato nel 1756) e subito dopo (1757) anche come amministratore apostolico di Pechino.
S'incontrò in tempi assai difficili: persecuzioni continue (viaggiava travestito come un povero mendico, per visitare l'ampia diocesi e sfuggire alle ricerche), scissioni fra il clero di Pechino, contese fra gli ex-Gesuiti francesi. Se ebbe il dolore di annunziare ai suoi confratelli la soppressione dell'Ordine, gli fu però riserbata anche la gioia, poco prima di morire (fu l'ultimo dei Gesuiti tedeschi in Cina), di essere riammesso nella Compagnia di Gesù, sopravvivente in Russia.
Lasciò molte lettere e relazioni, pubblicate in parte nel Neuer Weltbott, nn. 554-555; 590-592; 672-73; 676-78; 689; 691; 698, in parte ancora inedite nell'Archivio dei Gesuiti a Sciangai.