LASAULX, PETER ERNST von. - Pensatore e uomo politico, n. il 16 marzo 1805 a Coblenza, m. il 9 maggio 1861 a Monaco. Studiò a Bonn e Monaco filologia classica e filosofia (1824-30); viaggiò in Austria, Italia, Grecia, Turchia, Palestina (1830-34). Tornato in patria si laureò a Kiel (1835). Lo stesso anno fu nominato professore di filologia a Würzburg.
Quando, nel 1837, fu imprigionato l'arcivescovo di Colonia nella fortezza di Mindeln (20 dic.), L. protestò contro il governo prussiano e contro il diplomatico Iosia Bunsen con lo scritto: Kritische Bemerkungen über die kälner Sache e spinse Görres, suo zio, a scrivere l'Athanasius. Nel 1884 passò all'Università di Monaco. Tre anni dopo, avendo contribuito alla caduta del ministro Abel e giustamente criticata la condotta privata di Luigi I di Baviera, fu collocato a riposo (28 febbr. 1847). Continuò tuttavia immutata la sua attività nel Parlamento.

Notevoli fra le altre sue opere: Das Sühnopfer der Griechen u. Römer u. ihr Verhältnis zu dem einen auf Galgatha (1841); Studien des klass. Altertums (1854); Der Untergang des Hellenismus u. die Einziehung seiner Tempelgüter (1854); Neuer Versuch einer alten, auf die Wahrheit der Tatsachen gegründeten Philos. der Ges. (1856); Über die theol. Grundlage aller philos. Systeme (1856); Die prophet. Kraft der menschl. Seele in Dichtern u. Denhern (1858; tutti e tre all'Indice, decr. 7 ag. 1861); Die Philosophie der schönen Künste (1860).