LA METTRIE, JULIEN-OFFROY de. - Medico e filosofo, n. a St-Malo il 25 dic. 1709, m. a Berlino l'11 nov. 1751. Fu medico militare a Parigi dal 1742. Rischiando la Bastiglia per la sua opera Histoire naturelle de l'âme (La Haye 1745), si rifugiò presso Federico II. Altre sue opere sono : L'Homme machine (Leida 1748), L'Homme plante (Potsdam 1748) e Réflexions sur l'origine des animaux (Berlino 1750).
Il La M. è tra i più coscienti teorici del materialismo settecentesco. La materia organizzata contiene in se stessa un principio di movimento che la differenzia e i vari gradi della vita animale derivano dal grado di questa differenza. Il pensiero è solo una proprietà della materia organizzata (come è, ad es., l'elettricità); ogni attività è creata dal bisogno (l'uomo, avendo più bisogni degli altri esseri, occupa il punto più elevato dell'evoluzione); ogni soluzione eudemonistica nasce solo dall'ateismo. Anche ogni rapporto della vita associata è sì di fuori di risoluzioni spirituali : il materialismo è per La M. l'unico antidoto della misantropia.