LACHELIER, JULES. - Filosofo, n. il 27 maggio 1832 a Fontainebleau, m. ivi il 18 genn. 1918. Professore al Liceo di Caen (1864), insegnò in seguito (1864-75) alla Ecole normale supérieure.
Sotto l'influsso del Biran e del Ravaisson, L. svolse l'idealismo trascendentale kantiano nel senso di un realismo spiritualistico. La vera, profonda e organica unità nel mondo dei fenomeni non è data dalle leggi puramente matematiche, bensì dalla legge di finalità, per cui la natura si pone come un insieme di sistemi teleologici unitari. Il pensiero è pertanto immanente alla natura (forza e movimento), tendente finalisticamente alla sua piena espressione nella coscienza. Questa spiegazione teleologica fa posto alla libertà e suggerisce quale conclusione religiosa l'esistenza di un superiore Principio del pensiero e della realtà, come esigenza del « passaggio dall'assoluto formale all'assoluto reale e vivente, dall'idea di Dio a Dio ». L'essenza ultima del pensiero, non raggiunta
dei protestanti tra i suoi amici; dopo averlo incontrato, Leibniz gli scrisse quanto gli era « ancora prezioso il ricordo di quegli istanti di colloquio ». Se il padre L. C. fu gallicano, lo fu certamente alla maniera di Bossuet e non a quella dei parlamentari. Il suo gallicanesimo mitigato non ha nulla di eterodosso, ed egli non ebbe parte alcuna nella redazione dei quattro articoli del 1682 (v. GALLICANESIMO).
BIBL. Sommervogel, II, coll. 1035-40; IX, col. 26; Memoires authentiques du duc de Saint-Simon, ed. a cura di P. A. Chéruel, IV, Parigi 1856, p. 280 sgg.; Régis de Chantelauze, Le p. de L. C., confesseur du roi Louis, Favole e leggende, trad. it., II, Firenze 1908, pp. 193-200; Pastor, XIV, 2, V. indice: L. Koch, Jesuiten-Lexikon, Paderborn 1934, coll. 314-15.
Giorgio Guitton
dalla pura analisi psicologica, si rivela così, con tendenza verso il superamento del panicismo, nella metafisica.
L. influì, fra altri, su Boutroux e Bergson.
Opere principali: De natura syllogismi (Parigi 1871); 2ª ed., ivi 1935; Du fondement de l'induction (tesi di laurea, ivi 1871; 9ª ed., 1907); Psychologie et métaphysique (due saggi in Rev. philos., 19 [1885], riediti nella 2ª ed. di Du fondement de l'induction, ivi 1896); Etudes sur le syllogisme (ivi 1907).