LE PLAY, FRÉDÉRIC. - Ingegnere e professore, precursore del movimento sociale cattolico, ma su un piano di pura osservazione, n. a La-Rivière-St-Sauveur l'11 apr. 1806, m. a Parigi il 5 apr. 1882.
Dalla rivoluzione del 1830 comprese la gravità del travaglio sociale ed allora si diede allo studio del progresso della vita operaia e specialmente della famiglia, conducendo un'inchiesta su 300 famiglie-tipo, dal 1829 al 1853 (Les ouvriers européens, 1855). A partire dal 1860 soprattutto egli allargò il suo orizzonte entrando in pieno nell'azione riformatrice. Le idee contenute nella Réforme sociale en France (1867), nell'Organisation du travail (1879) in La méthode sociale (1879) e in molte altre opere furono applicate dall'« Union de la paix sociale » e propagate dopo il 1881 dalla rivista La réforme sociale. Il suo piano era soprattutto morale: egli rimproverava alla Rivoluzione tre grandi errori: quello della perfezione originaria dell'uomo, dell'infallibilità individuale, dell'uguaglianza assoluta. Il rimedio da lui proposto consisteva nel restaurare il rispetto sotto tre forme: rispetto di Dio e della religione; rispetto del padre ed obbedienza; rispetto della donna o castità morale. Le P. è poco favorevole alle associazioni: egli attende la riforma dell'autorità, il che lo conduce al paternalismo.
La sua opera fu continuata da due scuole: l'opera riformatrice dalla « Ecole de la paix sociale » e l'opera positiva di osservazione e di ricerca dalla « Ecole de la science sociale », fondate nel 1885 da M. Demolins e dall'abate de Tourville.