LONGHENA, BALDASSARRE

LONGHENA, BALDASSARRE. - Architetto, n. a Venezia nel 1598 da famiglia ticinese (di Maroggia sul Lago di Lugano), m. ivi il 18 febbr. 1682. Abbandonò presto la scultura alla quale era stato educato dal padre, e di cui è modesto esempio il cenotafio del vescovo Gabriele Severo in S. Giorgio dei Greci (1619), per dedicarsi esclusivamente all'architettura.

La prima opera di cui si conosce sicuramente la data è il suo capolavoro: la basilica di S. Maria della Salute (iniziata nel 1630 e non ancora compiuta alla sua morte), genialissima trasformazione del tema rinascimentale della chiesa a pianta centrale in caratteri di pittoricismo veneto. Le opere successive non giungono a tale altezza di coerenza stilistica. I ricordi palladiani, già evidenti nella facciata e nell'interno della Salute, sono ancor più vivi nell'interno della cattedrale di Chioggia (1633); mentre nelle facciate di S. Giustina (1640) e di S. Tomà (1652), ambedue rimaneggiate nel '700, e nell'interno di S. Maria del Pianto (1647) è vivo il gusto sans-viniano. L'enfatica sovrapposizione di ornati che nelle opere più tarde (interno di S. Maria degli Scalzi, 1660; facciata dell'Ospedaletto, 1674) sembra quasi accettare il pesante gusto decorativo del barocco lombardo, raggiunge la più esagerata espressione nel monumento sepolcrale del doge Giov. Pesaro ai Frari (1669).

Nelle costruzioni civili il L. è fedele agli esemplari sansoviniani, dalle opere più giovanili (Palazzi Giustinian Lolin all'Accademia, Widman a S. Canciano, ecc.) alle più tarde e più significative, come il Palazzo Pesaro (iniziato nel 1676), forse la più imponente espressione di barocco veneziano, e il Palazzo Rezzonico (1680), assai più tardi compiuto dal Massari.

BIBL.: G. Fiocco, s. V. in Thieme-Becker, XXIII, p. 3535 sg.; J. Tiozzo, Alcune lettere di B. L., Venezia 1930; Davide Maria da Portogruaro, Un'opera ignorata di B. L., in Riv. di Venezia, 12 (1933), p. 25 sgg. Mario Zocca
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“LONGHENA, BALDASSARRE.” Enciclopedia Cattolica, vol. VII (1951), p. 912. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/longhena-baldassarre.