LUDOLFO di Sassonia. - Asceta ed esegeta, n. ca. il 1295, m. a Strasburgo il 10 apr. 1377. A 18 anni entrò tra i Domenicani e vi rimase ca. 26 anni, distinguendosi per dottrina e pietà. Nel 1340 passò ai Certosini a Strasburgo, dove rimase fino al 1343; indi fu nominato priore di Cobenza, ma nel 1348 si dimise, ritirandosi a Magonza e poi nuovamente a Strasburgo, ove morì in fama di santità.
Notissima è la sua Vita Domini nostri Iesu Christi ex quatuor Evangelii, opera celebre, che ha immortalato il nome di L. La prima edizione fu fatta a Strasburgo nel 1474; ne seguirono, poi, oltre 420; tra le più recenti sono quelle di Bologna (1867, 2 voll.), di Parma (1871-1873, 2 voll.), di Parigi (1870-99, 7 voll.). Quest'opera ancora oggi è considerata come uno dei migliori commenti dei Vangeli coordinati e fusi in un sol racconto. Già prima dell'invenzione della stampa era sparsa dappertutto e forniva ai sacerdoti e ai più fedeli una miniera preziosa e ricca di istruzioni e meditazioni spirituali basate sulla Scrittura e sui Padri. Più volte sono state anche pubblicate: la raccolta dell'epigrafe con le quali L. termina i capitoli della sua opera, e sono un riassunto sostanziale della dottrina e dei fatti contenuti in ciascuno (Venezia 1557), l'Expositio in Psalterium Davidis (Parigi 1491), tratta dai commentari di s. Girolamo, s. Agostino, Cassiodoro Pietro Lombardo.